Un ufficio dell'amministrazione cantonale (© Ti-Press)

Molestie durante il tirocinio

I funzionari del Dipartimento del territorio ticinese indagati sono due maestri di apprendisti

martedì 14/11/17 18:01 - ultimo aggiornamento: martedì 14/11/17 20:12

Si precisano i contorni della vicenda venuta alla luce martedì mattina e che vede indagati due funzionari del Dipartimento del territorio ticinese. Si tratta di due maestri di tirocinio, finiti sotto inchiesta penale; il Cantone li ha già sospesi dalle loro funzioni e si profila per loro il licenziamento. Sono accusati di molestie nei confronti di un ex apprendista: uno di loro deve rispondere anche di reati sessuali.

Hanno avuto ruoli diversi, ma le accuse sono gravi: si parla di ripetuta coazione e violazione del dovere di assistenza e di educazione. E per uno dei due vi è anche il reato di coazione sessuale e atti sessuali con persone dipendenti. In questo caso la vittima è un giovane, ex apprendista, che al momento dei fatti - che sono stati tutti commessi sul posto di lavoro - era minorenne.

E' stata la sua denuncia al Ministero pubblico, la scorsa settimana, a far scattare d'ufficio le verifiche sul fronte penale. Fermati dalla polizia e trattenuti per una notte, sono stati rilasciati il giorno dopo al termine dell'interrogatorio effettuato dal procuratore capo Nicola Respini. L'intervento della magistratura ha indotto il Governo a sospendere i due funzionari ed avviare un'inchiesta disciplinare. Non solo: il Dipartimento del territorio diretto da Claudio Zali ha sollecitato il loro licenziamento. 

I fatti risalgono ad alcuni anni fa e per quanto concerne i reati di natura sessuale sarebbero riconducibili ad unico episodio. Ma va precisato che le verifiche sono appena iniziate. Altri accertamenti c'erano già stati, invece, a livello amministrativo e avevano portato a un primo provvedimento cantonale. A monte, in questo caso, vi era una fattispecie diversa, anche se a lamentare problemi con i due funzionari erano sempre degli apprendisti. Sembrerebbe per presunti maltrattamenti. E - secondo quanto abbiamo appreso - allora per almeno uno dei due si era deciso che non si occupasse più di apprendisti.

Sulla vicenda nessuno da Bellinzona e dal Dipartimento del Territorio ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Romina Lara/Daniela Giannini

Il Quotidiano di martedì 14.11.2017  

 

Seguici con