"Non possiamo andare da nessuna parte"

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"Non possiamo andare da nessuna parte, non abbiamo nemmeno un abbonamento per l'autobus. In questi giorni chi non ha il permesso, cioè quasi tutti noi, non può stare all'interno del bunker". Questa è una delle testimonianze raccolte dalla RSI martedì a Camorino, una delle voci dei migranti che hanno deciso di protestare per le condizioni della struttura nella quale sono ospitati, attraverso uno sciopero della fame. Il cantone sulla questione ha diffuso una nota nella quale comunica di aver preso una serie di misure "tenuto conto della canicola estiva" per evitare l'innalzamento delle temperature all'interno del centro per l'alloggio di richiedenti l'asilo.
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