Numerosi i capi d'accusa nei confronti del "reclutatore" (tipress)

Permessi: il principale imputato nega

Il reclutatore, il corruttore... e una fitta rete

giovedì 16/02/17 19:22 - ultimo aggiornamento: giovedì 16/02/17 20:17

Prosegue lontano dai riflettori l’inchiesta sui permessi contraffatti che da oltre una settimana agita il mondo politico e il settore dei ponteggi. Il cerchio degli inquirenti si sta stringendo sempre più sul 42enne imprenditore kosovaro, arrestato ieri, e sulle sue attività.

L’uomo domiciliato a Giubiasco risulta a capo di numerose aziende nel ramo dei ponteggi, non solo in Ticino ma anche alcune note società nella Svizzera tedesca. Non solo insomma di quella in liquidazione con sede a Camorino e in cui aveva lavorato un paio di anni fa il “corruttore”, il 25enne kosovaro che era riuscito a procurargli i permessi falsi.

Il “reclutatore” è accusato di tratta di esseri umani, ripetuta usura, ripetuta falsità in certificati, ripetuta incitazione aggravata all'entrata, alla partenza o al soggiorno illegale di persone. Durante l’interrogatorio di ieri il diretto interessato ha però contestato in modo fermo ogni addebito. In pratica avrebbe ribadito quanto detto al Quotidiano lunedì. Ma di fronte al muro di gomma alzato dall’imprenditore, l’indagine non si ferma e potrebbe valicare anche il San Gottardo.

Quot/Red.MM

Dal Quotidiano:

Il Quotidiano di giovedì 16.02.2017  

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