Gli URC si preparano da mesi (© Ti-Press / Samuel Golay)

Preferenza light: inizio positivo

Ad un mese dall’avvio delle nuove regole di precedenza ai lavoratori indigeni, forte aumento del carico di lavoro per il collocamento ma giudizi tendenzialmente positivi, anche se restano le incognite

Su 1'104 posti vacanti aperti a fine luglio in Ticino, erano 559 quelli soggetti all’obbligo di annuncio per consentire l’assunzione con precedenza alla manodopera locale. I dati forniti dalla sezione lavoro del Canton Ticino certificano un forte aumento dei posti annunciati, soprattutto nei comparti dell’industria e della ristorazione, ma anche – in minor misura – dell’edilizia.

"È prematuro dare un giudizio, perché dovremo misurare nei prossimi mesi i tassi di collocamento, ma la percentuale di nuovi annunci è sicuramente importante" dice a RSI news il direttore del dipartimento finanze ed economia Christian Vitta.

Il carico di lavoro per gli uffici regionali di collocamento è ragguardevole, ma fino ad ora si è sempre riusciti a rispettare il termine di 5 giorni per segnalare candidature di manodopera locale, afferma ancora Vitta.

Cauta soddisfazione anche sul fronte delle imprese. Al presidente dell’Associazione industrie ticinesi Fabio Regazzi è giunto sentore di “qualche ostacolo in più, ma non mi sembra che per il momento ci siano grandi lamentele, anche se ovviamente ne avremmo fatto a meno”.

Secondo le nuove norme introdotte per dare attuazione “light” all’iniziativa del 9 febbraio 2014 sull’immigrazione di massa, le aziende sono obbligate a segnalare i posti vacanti, ma non devono per forza assumere una persona dal bacino di disoccupati segnalati.

CSI/TM
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