L'intervista a Carola Rackete

TG 20 di venerdì 13.05.2022

Rackete: “A tutti le stesse opportunità”

La capitana e attivista per il clima e per i diritti umani a Chiasso Letteraria – “Come per gli ucraini, bisogna aprire le frontiere ai migranti poco per volta”

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Sono quasi 5 milioni gli ucraini fuggiti dal Paese in guerra che hanno trovato rifugio anche in Europa. Un'ondata migratoria che si somma a quelle legate a fattori come i cambiamenti climatici.

Condizioni ben note a Carola Rackete, studiosa e attivista per il clima e i diritti umani, salita alla ribalta della cronaca internazionale nel 2019 per aver guidato la nave Sea Watch nel porto di Lampedusa violando il divieto per lo sbarco di migranti dell'allora ministro dell'interno Matteo Salvini.

Cinzia Rigamonti, a margine del festival Chiasso Letteraria, l'ha incontrata e le ha chiesto il suo punto di vista sulla situazione dei migranti.

“Abbiamo visto che in poco tempo tutti i paesi si sono uniti per accogliere le persone in fuga dalla guerra, garantendo loro uno status che li fa vivere in sicurezza, con accesso ai sistemi sanitari e al lavoro. Vediamo le incredibili possibilità che possiamo dare a queste persone se c'è la volontà politica. Io credo che queste opportunità debbano essere date anche a coloro che fuggono ad esempio dalla Siria, da quelle stesse bombe russe da cui fuggono in Ucraina. Credo che dobbiamo fare una riflessione e chiederci: perché non abbiamo dato queste opportunità a tante altre persone prima che stavano fuggendo in cerca di sicurezza?

Migrare è l'opportunità per le persone di trovare maggiore sicurezza. Di base tutti vorrebbero stare a casa propria, ma spesso sono forzate dalla crisi climatica, dall'innalzamento dei mari o dalla mancanza di cibo. La possibilità di muoversi e non rimanere bloccati a una frontiera può significare la differenza tra la vita e la morte. Per questo come società dovremmo poter aprire le frontiere poco per volta così che ognuno raggiunga la sicurezza per sé e la propria famiglia”.

L'attivista sarà ospite del festival domani (sabato) con un incontro/intervista alle 13 al Cinema Teatro di Chiasso.

TG-Rigamonti/Red. MM
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