Una campagna di rilevamento a tappeto è stata portata a termine
Una campagna di rilevamento a tappeto è stata portata a termine (tipress)

Radon, no a sussidi per risanamento

Il Gran Consiglio ticinese rinuncia a creare un credito quadro: “Troppo oneroso, meglio puntare sulla sensibilizzazione”

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il cantone non sosterrà finanziariamente il risanamento delle abitazioni private per ovviare alle esalazioni nocive di radon, gas radioattivo presente in natura. Il Gran Consiglio ticinese, giovedì, ha bocciato un’iniziativa presentata da Milena Garobbio (PS), che chiedeva di creare un credito quadriennale per l’erogazione di sussidi.

In aula, è stato rimarcato che è stato fatto molto in Ticino, negli ultimi anni, in merito a questa problematica. Inoltre, è stato detto, con l’accettazione dell’iniziativa i costi a carico del cantone sarebbero molto onerosi (svariate decine di milioni di franchi); i costi di risanamento, secondo Governo e maggioranza commissionale, risultano invece un onere non troppo elevato per il singolo cittadino (il costo medio si aggira tra i 4'000 e gli 8'000 franchi).

 

Il rapporto della Commissione della legislazione, contrario all’iniziativa, chiedeva quindi di non puntare su un sussidio generale, ma su più informazione, sensibilizzazione e consulenza. È stato approvato con 41 voti, contro 6 no e 14 astenuti.

 
ludoC
Condividi