Ticino e Grigioni

Record di arrivi in Ticino

Aperti nuovi alloggi per far fronte al flusso di persone in arrivo dall'Italia; Berna invia rinforzi

  • 16 giugno 2015, 13:58
  • 16 giugno 2023, 09:22
Migranti in un centro della PCi

Migranti in un centro della PCi

  • © Tipress

Non si placa il flusso di migranti che, giunti via mare sulle coste italiane, varcano i confini svizzeri per depositare una richiesta d’asilo nella Confederazione o per recarsi altrove in Europa. Ad essere sollecitata è soprattutto la frontiera a sud delle Alpi.

Solo negli ultimi giorni, il centro di procedura e registrazione di Chiasso ha aperto 350 nuovi incarti; per far fronte a questa situazione Berna, in collaborazione con le autorità cantonali e comunali, ha messo a disposizione nuove strutture per accogliere le centinaia di uomini, donne e bambini - per la stragrande maggioranza provenienti dall'Eritrea - entrati in Svizzera.

Aperte nuove strutture

Due strutture della protezione civile a Chiasso e uno a Stabio sono state messe a disposizione per accogliere circa 150 persone. Posti letto che si vanno ad aggiungere ai 220 dei centri di Losone e Biasca e ai 134 del CRP di Chiasso, che ha ormai raggiunto il tutto esaurito.

Molte altre persone sono nel frattempo state trasferite fuori cantone. Anche in Svizzera tedesca, segnala oggi (martedì) la Segreteria di Stato della migrazione, sono stati predisposti 160 posti supplementari in strutture della PCi. In Ticino, sono inoltre state inviate ulteriori guardie di confine per potenziare i rinforzi già predisposti.

Cifre da rivedere

Le autorità federali avevano previsto all’inizio dell’anno attorno alle 29'000 domande d’asilo per il 2015, ma con i continui arrivi da parte di profughi (1’040 richieste in Svizzera la scorsa settimana) le cifre dovranno con ogni probabilità essere riviste al rialzo. Nei prossimi mesi la Segreteria di stato per le migrazioni procederà con nuove valutazioni.

ludoC

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