Lavori a grande altitudine (RTR/RSI)

Ricostruiti i piloni abbattuti

Sul Passo dell'Albula completata la posa dei quattro tralicci dell'altissima tensione distrutti dalla tempesta Vaia

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Le linee elettriche che collegano la Svizzera e l'Italia, passando dal Passo dell'Albula, entro breve torneranno pienamente operative contribuendo a garantire la stabilità dell'intero sistema energetico nazionale ed europeo. In cima alla montagna grigionese martedì i responsabili di Swissgrid hanno completato la posa dei quattro nuovi tralicci che sostituiscono quelli abbattuti nella notte tra il 29 e il 30 ottobre scorsi dalla tempesta Vaia. Nelle prossime settimane sarà completata anche la posa dei 30 chilometri di cavi conduttori che dalla fine di luglio permetteranno nuovamente il passaggio della corrente a 380 chilovolt sugli assi Filisur–Robbia e Pradella–Robbia–Sils.

 

I lavori in quota sono iniziati a metà aprile. Nonostante i metri di neve, le difficoltà di accesso alla zona e il pericolo di valanghe, gli interventi a 2'315 metri di altitudine per costruire nuove fondazioni resistenti anche alle slavine e installare i piloni sono stati portati a termine nei tempi previsti. Sull'Albula sono state trasportate circa 120 tonnellate di acciaio.

Swissgrid, come spiegato dal capoprogetto Sacha Bricalli alla RSI, ha investito circa 2,8 milioni di franchi per rimettere in funzione un importantissimo collegamento nord-sud che, dalla sua realizzazione nel 1968, aveva raramente dovuto resistere ad eventi di violenza pari a quelli del vento accompagnante Vaia.

 
GrigioniSera/Diem
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