Rilievi in profondità all'ex Macello

Nuove analisi di SPAAS e SUVA su ordine del Ministero pubblico, mentre si infittisce il giallo sull'abbattimento del tetto

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Sulle macerie dell'ex Macello di Lugano, parzialmente demolito nella notte tra il 29 e 30 maggio, oggi, giovedì, sono in corso dei nuovi rilievi da parte della Sezione protezione aria, acqua e suolo (SPAAS) e della SUVA. Si tratta delle analisi approfondite ordinate dal Ministero pubblico, dopo che i primi prelievi hanno confermato la presenza di amianto e altre sostanze pericolose (idrocarburi policiclici aromatici).

Gli inquirenti devono stabilire "se vi sia stata una concreta messa in pericolo dell'integrità delle persone e dell'ambiente al momento dell'abbattimento dell'edificio", si leggeva nel comunicato stampa diffuso lo scorso 10 giugno, in cui si precisava che i materiali pericolosi erano comunque stati trovati in quantitativi ridotti e che erano già stati disposti "ulteriori prelievi in profondità".

Nell'inchiesta contro ignoti condotta dal procuratore generale Andrea Pagani e dal procuratore capo Arturo Garzoni si ipotizzano la violazione delle regole dell'arte edilizia e l'infrazione alla Legge federale sulla protezione dell'ambiente. Al vaglio della magistratura c'è anche l'estensione del procedimento penale al reato di abuso di autorità.

Amianto tra le macerie

Amianto tra le macerie

TG 20 di giovedì 10.06.2021

 

Il giallo sulla demolizione del tetto

Nei giorni scorsi, il Municipio di Lugano ha precisato la sua posizione dichiarando che l'intervento a cui l'Esecutivo cittadino aveva dato il via libera era "di natura minore", concerneva solo il tetto e "non la demolizione completa dello stabile", come invece avvenuto quella notte con l'azionamento delle ruspe durante un'operazione di polizia.

Alcune ditte coinvolte nelle operazioni di abbattimento, però - come anticipa oggi il Corriere del Ticino e come la RSI ha potuto confermare - affermano di non essere state nemmeno a conoscenza dello scenario di demolire solo il tetto. Un elemento, questo, che dunque lascerebbe supporre una pianificazione della demolizione. Ma per volere di chi, non è ancora chiaro.

La voce dei "molinari" a Falò

All'indomani dell'abbattimento parziale dell'ex Macello, il Municipio di Lugano ha giustificato l'intervento come risposta all'occupazione illegale dell'ex Vanoni da parte degli autogestiti. Nelle polemiche e nei dibattiti che sono seguiti, è quasi sempre mancata la posizione degli stessi "molinari", che finora hanno scelto la via del non dialogo.

Nella puntata di Falò di stasera, invece, alcuni di loro racconteranno quanto accaduto quella notte, esponendo per la prima volta la loro versione dei fatti. Una ricostruzione che aggiunge elementi nuovi e diversi rispetto al quadro tratteggiato fino ad ora.

Si scava tra le macerie del Macello

Si scava tra le macerie del Macello

Il Quotidiano di giovedì 17.06.2021

 
eb
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