Giampiero Gianella a Bellinzona
Giampiero Gianella a Bellinzona (© Ti-Press)

Rimborsi Gianella, il Governo conferma

L'ex cancelliere ha intascato oltre 14'000 franchi, ma molte domande restano senza risposta

A stretto giro di posta. Sui rimborsi extra percepiti Giampiero Gianella, il Governo ticinese ha risposto alla commissione parlamentare della Gestione che ieri aveva segnalato i 1'000 franchi in più percepiti dall’ex Cancelliere dello Stato dal 1999 al 2011.

Poche righe di risposta, molti allegati, tante cifre, nessun giudizio di tipo politico, quasi a voler ricordare al Legislativo le proprie responsabilità. Innanzitutto un resoconto cronologico in 8 tappe che si conclude con questa chiosa: “l’ex Cancelliere ha beneficiato di un rimborso forfettario di 6'000 franchi” malgrado ne fossero previsti “5'000.- annui”. Non solo. A questi 12'000 franchi in più incassati da Gianella, si aggiungono altri 2'303.95 franchi di rimborsi telefonici. Spese effettive (fr. 1'846.75 nel 2004 e fr. 457.20 nel 2003) che l’ex Cancelliere dello Stato ha addebitato al Cantone sebbene fosse previsto un forfait per le spese telefoniche. In totale dunque Giampiero Gianella avrebbe intascato oltre 14'000 franchi (fr. 14'303.95) senza che Consiglio di Stato e Gran Consiglio se ne rendessero conto. E tutto questo sebbene il Controllo della Finanze avesse evidenziato già nel marzo 2005 che la situazione andava regolarizzata.

Il Governo si limita a riportare cronologicamente i fatti e le cifre, accludendo alla risposta ben sette allegati. Partendo dalla decisione del 17.5.1999 e dalla lettera “ritrovata solo in questi giorni” in cui l’ex Cancelliere chiedeva di arrotondare il suo forfait. Tra gli allegati  figura anche la risposta all’interrogazione Ghisletta/PS dell’ottobre 1999 in cui il Consiglio di Stato già ammetteva che per il Cancelliere fosse prevista un’indennità di 6'000 franchi annui. Una risposta a firma dell’allora presidente del Consiglio di Stato Marco Borradori e dello stesso Gianella. Gli interrogativi sollevati ieri dallo scritto dei deputati della Commissione Gestione rimangono tutti, compresa la segnalazione al Ministero pubblico per il comportamento dell’ex Cancelliere. Come è possibile che per dodici anni nessuno si fosse accorto dell’anomalia? Come giudicare il comportamento dell’ex “sesto membro del Governo ticinese”? Perché solo nell’ottobre 2018 ci si è accorti di quel versamento extra e della lettera inviata da Gianella al Capo Ufficio Stipendi? Tante domande e lacune che inevitabilmente gettano più di un’ombra sul modo in cui la vicenda è stata trattata a Palazzo in questi anni.

Contattato dai colleghi dell’Attualità regionale RSI Gianella ha risposto che risponderà nelle sedi opportune.

m.h.

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