GastroTicino ritiene che anche i take-away dovrebbero rientrare sotto la LEAR
GastroTicino ritiene che anche i take-away dovrebbero rientrare sotto la LEAR (archivio Ti-Press)

"Sì, ma se i ragazzi barano?"

GastroTicino chiede che i gerenti dei ritrovi pubblici non siano puniti se hanno fatto il possibile per evitare l'entrata di minorenni

Il secondo pacchetto di modifiche alla legge cantonale sugli esercizi alberghieri e di ristorazione (LEAR) elaborato dal Dipartimento delle istituzioni piace a GastroTicino ma con qualche distinguo. Lo segnala lunedì il Corriere del Ticino. Gli esercenti hanno inviato una presa di posizione a Bellinzona con vari appunti sul progetto normativo, tra cui spicca una riflessione legata al delicato ambito dei minorenni “scovati in locali destinati a soli over 18”.

GastroTicino ritiene che non dovrebbero sempre esser i gerenti dei locali a pagare, soprattutto se si è fatto “tutto il possibile per arginare il fenomeno”. L’associazione valuta “inopportuno” che il titolare sia sanzionato se il documento d’identità è falso o valido ma usato in modo “inappropriato”.

Il presidente Massimo Suter si esprime inoltre sui take-away, spiegando che a suo avviso andrebbero integrati “sotto la LEAR”, mentre accoglie con favore la decisione in merito alla tutela dei grotti, chiedendo però di salvare la categoria “osteria-trattoria”, legata alla storia ticinese.

EnCa

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