Ripristinare controlli generalizzati alle frontiere, secondo il Governo, sarebbe irrealistico
Ripristinare controlli generalizzati alle frontiere, secondo il Governo, sarebbe irrealistico (©Ti-Press)

"Schengen non si tocca"

Il Governo bernese risponde a un'interpellanza ticinese sulla libera circolazione

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Il Consiglio federale ha risposto picche oggi, giovedì, a un'interpellanza del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, che aveva chiesto la sospensione della libera circolazione per arginare il forte afflusso di migranti provenienti dall'Italia. Seppur consapevole della particolare situazione del Canton Ticino, la Svizzera non intende congelare gli accordi di Schengen per contrastare il fenomeno.

Il Governo, replicando al parlamentare ticinese, sostiene che ripristinare controlli generalizzati alle frontiere sarebbe irrealistico, tanto più che nemmeno in passato era stato fatto: prima dell'adesione, infatti, appena il 3% delle 700'000 persone che in media varcavano il confine, era sottoposto a controlli approfonditi.

Per affrontare il problema, Berna favorisce un approccio europeo. In merito alla situazione a sud delle Alpi, questa viene seguita da vicino e si è già provveduto a rafforzare il corpo delle guardie di confine. I migranti vengono ripartiti fra tutti centri di registrazione per evitare di gravare eccessivamente il cantone.

ATS/px

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