Sparò alla moglie, chiesti 20 anni

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Vent'anni di carcere e l'espulsione dalla Svizzera: è la pena chiesta martedì nei confronti del 57enne macedone a processo alle Assise criminali a Lugano per aver ucciso, nel giugno del 2017, la moglie, allora 38enne, sparandole varie volte. I fatti si svolsero in un autosilo di Ascona; dopo aver aperto il fuoco, l’imputato tentò il suicidio, sparandosi con la stessa arma. L’uomo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di assassinio, il reato più grave previsto dal codice penale. Il movente del delitto, secondo l’accusa, è infatti stato la gelosia. Seconda la difesa, agì d’impeto e si trattò quindi di omicidio.
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