I progetti più originali non mancano, come il trasporto di prodotti dell'alpe con i droni (©Ti-Press/Gabriele Putzu)

Sponda destra da valorizzare

Un progetto rivaluta il comprensorio del Bellinzonese reso popolare dal ponte tibetano

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Un progetto per valorizzare la sponda destra del Bellinzonese è stato presentato martedì. Il concetto è stato sviluppato con gli attori del territorio tra Gorduno e Gudo, è stato elaborato dal Centro competenze Inno3 della SUPSI. La chiave è quella di sfruttare le potenzialità di un territorio diventato particolarmente attrattivo dal 2015, con la realizzazione del ponte tibetano.

L'idea è quella di sviluppare il comprensorio  mettendo in rilievo valori già esistenti, dalla natura all'attività gastronomica e turistica al patrimonio storico, fino alla produzione culturale e artistica dell'ex convento delle Agostiniane di Monte Carasso. Il tutto coordinato dall'Ente in stretta collaborazione con le autorità della Nuova Bellinzona.

I progetti più originali non mancano: come il trasporto di prodotti dell'alpe con i droni o come la creazione di un albergo diffuso ai monti di Mornera, come pure la creazione di un marchio.

Economia "di sponda" a Bellinzona

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Il Quotidiano di lunedì 24.06.2019

 
CSI/px
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