L'area di servizio di Stalvedro fu ideata da Tita Carloni negli anni Ottanta
L'area di servizio di Stalvedro fu ideata da Tita Carloni negli anni Ottanta (Archivio Ti-Press)

Stalvedro, bocciato il ricorso

Il Consiglio di Stato ticinese ha respinto l'istanza contro la demolizione dell'area di servizio realizzata da Tita Carloni

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Il Consiglio di Stato ticinese ha respinto il ricorso contro la demolizione dell’area di servizio di Stalvedro, struttura realizzata dall’architetto Tita Carloni negli anni Ottanta. Gli oppositori, ossia Heimatschutz e la Società ticinese per l’arte e la natura (STAN), valutano l’eventualità di rivolgersi al Tribunale amministrativo (TRAM) e ritengono fuori posto il progetto del nuovo complesso firmato da Mario Botta.

Un progetto che dovrebbe accompagnare anche il cambio di gestione (dopo trent’anni) dell’area di servizio più settentrionale del Ticino. Il Governo cantonale infatti spiega che si tratta di un’opera studiata nei minimi dettagli, anche dal profilo estetico e ambientale. Non è stato concesso l’effetto sospensivo e anche su questo la STAN nutre qualche critica, ritenendo che non vi sia “nessuna fretta”.

Dal canto loro le autorità cantonali ritengono che la chiusura dell’area e la durata del cantiere vadano ridotte al minimo indispensabile, nel rispetto dei viaggiatori diretti a nord e del personale impiegato a Stalvedro. A fine marzo si saprà se i ricorrenti si rivolgeranno al TRAM.

Area di servizio da proteggere

Area di servizio da proteggere

Il Quotidiano di mercoledì 13.03.2019

 
EnCa/Quot
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