Era stato chiesto un credito di 12,6 milioni (rsi)

Stop per la Città dei mestieri

Stabile eVita a Giubiasco, i promotori rinunciano e si chiamano fuori - Il progetto del Governo ticinese torna alla casella di partenza

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Una lunga e dettagliata lettera di quattro pagine con tanto di perizia allegata per ribadire come l’operazione immobiliare non sottostia alla legislazione sulle commesse pubbliche, per concludere amaramente che la società eVita Immobiliare SA ha deciso di “ritirare l’offerta formulata” vista “la tempistica estremamente incerta per una decisione” politica sull’acquisto della proprietà per piani auspicata a Giubiasco dal Governo per un totale di 12,6 milioni di franchi. Dopo polemiche e dubbi avanzati soprattutto da PPD e, in un secondo momento, Lega sull’operazione immobiliare, a giugno la Commissione della Gestione aveva deciso di rinviare ogni decisione sul dossier. “Servono nuovi approfondimenti” fu detto e ora con la lettera recapitata stamattina ai commissari del Gran Consiglio e indirizzata pure “al Lodevole Consiglio di Stato”, i promotori si chiamano fuori annullando anche l’incontro previsto con i deputati il prossimo 28 agosto.

Sembra concludersi così in modo clamoroso una vicenda che aveva iniziato a far discutere il mondo politico ticinese a novembre 2017 quando un atto parlamentare firmato dalla popolare democratica Nadia Ghisolfi chiedeva lumi sul nuovo polo formativo a Giubiasco e il rispetto della Legge sulle commesse pubbliche. Tra le righe si manifestavano perplessità sulla tempistica dell’operazione immobiliare e il fatto che tra i principali promotori vi fossero esponenti targati PLR.

Ora il progetto in cui il Governo intendeva insediare la futura Città dei mestieri, l’Istituto della formazione continua e la Sezione della logistica torna ai piedi della scala. Per Esecutivo e Legislativo cantonale un problema in più, con annesse – ça va sans dire – le polemiche che ne seguiranno.

(m.h.)

Il direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia, Christian Vitta, ai microfoni delle CSI ha dichiarato che "i tempi legati a una decisione politica si sono allungati e questo ha portato i privati alla loro scelta" di ritirare l'offerta avanzata a suo tempo. Vitta ha confermato che in sinergia con i servizi del dipartimento diretto da Manuele Bertoli si dovrà definire una nuova soluzione.

Città dei mestieri, tutto da rifare

Città dei mestieri, tutto da rifare

Il Quotidiano di martedì 07.08.2018

 
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