A meridione delle Alpi, come nel caso di Lugano, il clima invernale è stato davvero mite (Reuters)

Sud delle Alpi, inverno "estivo"

Quella che stiamo vivendo si appresta ad essere la seconda stagione invernale più mite dal 1864. Sul versante nordalpino non è affatto eccezionale

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Il sud delle Alpi ha registrato finora il secondo inverno più mite dall’inizio delle misurazioni nel 1864. Sul versante nordalpino, invece, la stagione non rientra neppure tra le dieci più calde. "Un frequente favonio da nord ha contribuito in misura significativa a questa notevole mitezza invernale a sud delle Alpi", ha precisato MeteoSvizzera mercoledì. A Lugano e a Locarno il termometro ha infatti superato la media 1981-2010 di, rispettivamente, 1,6 e 1,9 °C.

 

Secondo MeteoSvizzera a meridione della catena alpina i mesi di gennaio e febbraio sono stati decisamente meno rigidi rispetto al normale, il che ha portato in sostanza a vivere il secondo inverno più caldo negli ultimi 155 anni. Dall’altra parte delle Alpi invece, sotto i 1'000 metri, la temperatura invernale è stata di 1,3 °C al di sopra della media, mentre nelle regioni montagnose al di sopra dei 1'000 metri di altitudine la temperatura è stata soltanto di 0,4 gradi superiore alla norma.

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Il Quotidiano di mercoledì 27.02.2019

 
ATS/EnCa
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