Il caso delle targhe è finito in aula
Il caso delle targhe è finito in aula (Tipress)

Targhe "pregiate", 14 mesi sospesi per Orlandi

L'ex politico ed ex funzionario della Circolazione è stato condannato lunedì per ripetuta corruzione - In cambio di denaro aveva ceduto 15 "numeri bassi"

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Simone Orlandi è stato condannato a una pena di 14 mesi (sospesi per un periodo di prova di 2 anni). L’ex consigliere comunale di Bellinzona ed ex presidente della locale sezione UDC è stato riconosciuto colpevole di ripetuta corruzione. Tra il 2020 e il 2021, in qualità di funzionario della Sezione della circolazione, ha incassato 38'500 franchi da un privato, accettando in cambio di denaro di intestargli 15 targhe "pregiate" (con numeri bassi, a 4 cifre) che sarebbero state soggette a cessione fra privati o a un’asta pubblica. Così facendo ha anche causato un danno allo Stato, che quelle targhe le avrebbe appunto potute mettere all’asta. Come indica l’atto d’accusa il provento mediano di una targa a quattro cifre, se venduta all’asta, è di circa 5'100 franchi.

Orlandi, patrocinato dall’avvocato Davide Ceroni, aveva scontato due giorni di carcere e ammesso le sue colpe già in fase d’inchiesta (condotta dal procuratore generale Andrea Pagani). Accusa e difesa avevano poi patteggiato la condanna, che è stata confermata dal giudice Mauro Ermani.

L’ex politico (si era dimesso dalle cariche una volta emerso il caso, che gli è anche costato il posto di lavoro) era anche accusato di ripetuto abuso di autorità e di ripetuta acquisizione illecita di dati. Era infatti entrato nel sistema informatico della Sezione della Circolazione - per non farsi individuare - utilizzando il profilo di una collega e di un apprendista. Ed è proprio nei confronti dell’apprendista che erano caduti inizialmente i sospetti da parte dei vertici della Sezione della Circolazione. Apprendista che era stato interrogato in modo piuttosto brusco dai suoi superiori. Modalità d’indagine, quella dell’Ufficio di Camorino, che ha lasciato perplesso il giudice Ermani visto che, una volta scoperti gli illeciti, sarebbe stato necessario passare immediatamente l’incarto al Ministero pubblico.

"La sua colpa – ha poi detto il giudice all’imputato – è grave anche per aver messo nei guai due suoi colleghi, in particolare l’apprendista, che nulla sapevano e nulla potevano sapere". Grave poi, sempre secondo il giudice, il fatto di aver tradito la fiducia dello Stato e dei cittadini in qualità di funzionario pubblico e in qualità di politico.

Pena sospesa anche per il corruttore

Condannato invece a 10 mesi (sospesi per due anni) l'uomo - un quarantanovenne del Luganese - che versò a Orlandi i 38'500 franchi per farsi intestare le targhe. Nei suoi confronti è stato riconosciuto il reato di ripetuta corruzione attiva. "È stato lui a propormi l'affare - ha spiegato in aula - e io mi sono fatto ingolosire. Un errore che ho pagato a caro prezzo".

"Venditori di targhe" condannati

"Venditori di targhe" condannati

Il Quotidiano di lunedì 28.11.2022

 
John Robbiani
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