Lo stabile Mizar a Lugano (©Tipress)

Torna il sereno su MedTech

Lugano, Cardiocentro e USI si sono incontrati e hanno chiarito l'acquisizione dello stabile Mizar. Il Cardiocentro ha versato 5 milioni

Due ore e mezza di discussioni per chiarirsi, dopo i vari botta e risposta delle ultime settimane, sul progetto Lugano MedTech, il polo dedicato alle tecnologie mediche. Erano diversi i nodi da sciogliere, primo fra tutti il versamento da parte del Cardiocentro dei cinque milioni per l'acquisizione dello stabile Mizar di proprietà della Swisslife. Versamento che - ha confermato oggi Giovanni Jelmini a nome del Cardiocentro - è stato fatto, così come è stata sottoscritta la convenzione con Swisslife.

È la conferma che il progetto è ancora attuale - ha ribadito da parte sua il sindaco di Lugano Marco Borradori: "La volontà iniziale è intatta e oggi abbiamo puntato sulle attività che finiranno in questo stabile e alla fine direi che si è trovato un accordo in tempi brevi, che collimerebbero con l'acquisizione del terreno".  Acquisizione che deve infatti avvenire entro fine gennaio.

Un'unità d'intenti che porterà quindi alla definizione dei contenuti di Lugano MedTech e, a questo proposito, si prevede anche il coinvolgimento anche dell'Ente ospedaliero cantonale, della Fondazione Agire, della SUPSI e delle imprese attive nel settore presenti in Ticino. Il business plan stilato nel 2016 verrà poi aggiornato, mentre resta aperta - ha spiegato ancora Giovanni Jelmini - l'opzione "investitore privato", che "sarà sempre il benvenuto".

Il Cardiocentro dovrebbe infatti versare in due tranches, nel 2021 e nel 2026, altri 5 milioni alla città, ma nel 2020 lo stesso Cardiocentro potrebbe confluire nell'Ente ospedaliero. Se ed eventualmente chi potrà versare la somma pattuita, non è ancora stato chiarito.

Distensione sul progetto Mizar

Distensione sul progetto Mizar

Il Quotidiano di giovedì 06.12.2018

 
CSI/dielle
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