Una pattuglia della Guardia di Finanza comasca (GdF)

Valsolda, l'ex sindaco patteggia

L'architetto Giuseppe Farina si è accordato con il pubblico ministero: tre anni e mezzo di carcere e un indennizzo allo Stato di 30'000 euro

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Giuseppe Farina, ex sindaco di Valsolda, ha patteggiato tre anni e mezzo di carcere e dovrà indennizzare lo Stato italiano con 30'000 euro (circa 34'500 franchi). Lo afferma mercoledì la Provincia di Como online, precisando che Farina, di professione architetto, era stato arrestato nel marzo scorso per corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e abuso edilizio.

L’ex primo cittadino del comune di confine era agli arresti domiciliari dal 1° luglio scorso e l’udienza a suo carico davanti al giudice è stata fissata per il 19 settembre prossimo. Il suo socio di studio, il geometra Silvio Lamberti di Porlezza, ha a sua volta patteggiato ed è finito ai domiciliari. Nel suo caso sono confermati i 30'000 euro da pagare all’erario ma ha avuto uno sconto di pena, pari a due mesi in meno di Farina.

EnCa
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