Inaugurata la nuova strada nel Giorno della memoria
Inaugurata la nuova strada nel Giorno della memoria (© Ti-Press )

Via Federica Spitzer

È una donna sopravvissuta all'Olocausto a dare il nome a una strada di Breganzona

"Pur nel dolore per i milioni di persone che hanno dovuto soccombere non ho mai provato, come altri, sensi di colpa per il fatto di essere sopravvissuta. Ci volevano anche dei sopravvissuti. E chi, se no, avrebbe potuto dare testimonianza?", queste le parole scritte nel libro - Anni perduti - da Federica Spitzer. Nel Giorno della memoria, proprio alla donna che attraversò l'inferno dell'Olocausto e venne accolta in Ticino, Federica Spitzer appunto, viene dedicata una via di Breganzona.

Nel libro in cui racconta la sua esperienza, Lugano viene definita come "un raggio di sole in una notte durata un tremendo decennio".

Il sindaco Marco Borradori ha ricordato che simili fatti terribili e tragici non riguardano solo il passato e devono servire come monito per il futuro: "Solo la consapevolezza, la conoscenza e anche l'educazione sono mezzi che possono servire per aprirsi verso la tolleranza e il rispetto". Un nome ad una strada è un piccolo gesto, ma di grande forza, come ha sottolineato la vice sindaco Giovanna Masoni Brenni: "Una donna di grandissimo coraggio, determinazione e volontà che è riuscita a non farsi mai prendere dall'odio, pur convivendo con l'amarezza dei fatti vissuti".

CSI/CaL

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Per non dimenticare

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Il Quotidiano di mercoledì 27.01.2016

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