L'ultimo episodio di violenza risale a marzo
L'ultimo episodio di violenza risale a marzo (Tipress)

Vittime del figlio

Rinviato a giudizio un 32enne del Mendrisiotto che per sette anni ha picchiato e terrorizzato i genitori. Verrà processato alle Criminali

Ripetuta coazione e ripetute lesioni semplici. È con queste accuse che la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo ha rinviato a giudizio un 32enne del Mendrisiotto, per le violenze inferte ai genitori sull’arco di sette anni, tra il 2011 e la primavera scorsa.

La vicenda - mai emersa finora - lascia senza parole. Insulti, minacce, scatti di rabbia, botte. Più di una volta con tanto di ricovero in ospedale. L'ultimo risale al mese di marzo, quando la donna, dopo essere stata colpita alla gamba, si ruppe il femore cadendo per terra. Il giovane scappò da un amico. Poi, accompagnato dal suo legale, Egidio Mombelli, si consegnò agli inquirenti.

A scatenare la sua ira era immancabilmente l’abuso di alcol, usato come rifugio dai propri problemi. La perizia psichiatrica ha rilevato disturbi tali da richiedere un trattamento stazionario. Al tempo stesso il dottor Rafael Traber non ha ravvisato tuttavia gli estremi per un’eventuale scemata imputabilità.

Da notare che il 32enne, su cui gravano precedenti di altro tipo, era già finito sotto inchiesta un paio di anni fa. Il procuratore di allora non aveva ritenuto però di dover domandare il suo arresto.

L’uomo, reo-confesso, si trova tuttora dietro le sbarre, e presto - come detto - comparirà in aula. Il processo si terrà alle Assise Criminali. Per lui Lanzillo chiederà una pena compresa tra i due e i cinque anni di carcere.

Francesco Lepori

Genitori vittime di un figlio violento

Genitori vittime di un figlio violento

Il Quotidiano di giovedì 12.07.2018

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