Amici miei vent'anni dopo

A Berlino il sequel del cultmovie Trainspotting

La memoria di un passato che risale a due decenni fa in T2 Trainspotting è l’esperienza che accumuna le vicende dei protagonisti e le emozioni degli spettatori che videro il primo film quando uscì in sala nel 1996.

L’ambientazione scozzese; la colonna sonora con i brani di Brian Eno, Iggy Pop, Lou Reed; le storie scellerate legate all’eroina; la sconvolgente sequenza con Ewan McGregor (che divenne famoso proprio per questo ruolo) che nuota nelle acque putride di un W.C., sono ancora nella memoria di chiunque abbia visto l’epocale Trainspotting.

Un’eredità indimenticata che pervade questo secondo capitolo: tratto anch’esso da un romanzo di Irvine Welsh, a dirigerlo ha sempre Danny Boyle, a interpretarlo, oltre a McGregor, i compagni di allora: Robert Carlyle, Ewen Bremner, Johnny Lee Miller.

I protagonisti del film oggi
I protagonisti del film oggi

Il mondo è cambiato: Mark (McGregor) ritorna dopo un ventennio per farsi perdonare e restituire i soldi rubati ai suoi tre amici, ha lasciato la droga per lo jogging e conduce una vita quasi normale. Per qualcuno di loro l’eroina ha lasciato il posto alla cocaina e i bordelli hanno sostituito lo spaccio. Ma quando i quattro si rincontrano è come se il tempo non fosse passato e il loro microuniverso da sbandati si ricrea molto simile a prima, tanto che in qualche momento è difficile capire quali siano i flash back (numerosissimi) e quale il presente.

E ancora una volta si perdona quasi tutto a questa banda di balordi, a parte  – come ricorda una sequenza – la morte del neonato, figlio di Sick Boy.

Notevole anche la scelta registica di Boyle di rimanere fedele allo stile dell’originale, fatto di inquadrature sghembe e visual effects. E il tormentone sulla scelta di vivere o meno è ancora: “I choose life”.  

Francesca Felletti

 

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