Una scena di Tiere
Una scena di Tiere (© tellfilm, Andreas Seibert)

Berset allo zoo

Il consigliere federale ha visitato la Berlinale e guardato un film

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Un avvolgente gioco di specchi in cui si riflette l’esistenza di tre donne e un uomo, tra presente passato e futuro, tra un elegante appartamento in Austria e uno chalet nella campagna della Svizzera francese. È l’universo sorprendente e inquietante in cui si muovono i protagonisti di Tiere (Animali) del polacco-svizzero Greg Zglinski, presentato allo Zoo Palast nella sezione Berlinale Forum alla presenza del ministro della cultura elvetico Alain Berset.

Anna (l’eclettica Brigit Minichmayr) è sposata con Nick (un affascinante Philipp Hochmair) ma sospetta che lui la tradisca, forse non sapendo che l’amante è proprio la vicina del piano di sopra Andrea (Mona Petri, già apprezzata in produzioni ticinesi come Taxi Phone e Moving Forest). E questo è solo il primo dei “forse” di un mondo costruito sul dubbio, sulla difficoltà di distinguere la vita vissuta da quella sognata o semplicemente immaginata. Perché basta cambiare il punto di vista, o la progressione degli eventi, per arrivare all'assurdo.

Personaggi che si scambiano (tanto che la Petri interpreta anche una gelataia e la collega di Nick che si cura della casa dei coniugi durante la loro assenza), botte in testa prese da tutti, incidenti di ogni tipo, un libro di ricette svizzere come indizio probatorio, la presenza significativa degli animali (pecore investite e poi macellate, uccelli impazziti, un'escalation che culmina con un gatto che parla).

La prima parte del film cattura lo spettatore efficacemente, mentre nell’ultima parte la complessa architettura narrativa mostra qualche momento di pesantezza. Ma gli eventi costringono a porsi continue domande sulla storia e sulla percezione della realtà. Un gran merito.   

Oltre ad assistere alla prima mondiale di Tiere, Berset ha incontrato gli addetti ai lavori svizzeri presenti allo European Film Market e visitato gli stand nazionali di Germania, Austria, Italia, Francia e Messico: "per confermare la reciproca volontà di internsificare il dialogo tra i rispettivi ambienti cinematografici".

"Non credo - ha dichiarato alla RSI - che lo scopo principale sia essere presenti ai festival con film al 100% svizzeri. Abbiamo quattro lingue, intere regioni  che sono orientate verso l’Italia, la Germania, la Francia. In maniera molto naturale sviluppiamo delle coproduzioni. È la nostra forza. È una immensa risorsa del nostro paese il sapersi esportare. Non dimentichiamo che in Svizzera un impiego su tre dipende dalle buone relazioni con l’estero e dalle esportazioni. Il cinema non fa eccezione."

Francesca Felletti/Marco Zucchi 

Dal TG 20:

Berset alla Berlinale

Berset alla Berlinale

TG 20 di martedì 14.02.2017


 


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August Diehl

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