Il Festival apre alla realtà virtuale (tipress)

Il Festival apre al virtuale

La direttrice del Festival di Locarno Lili Hinstin, alla sua prima edizione, lascia spazio alle nuove tecnologie

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Il grande pubblico aspetta agosto per l'inizio del Locarno Festival, ma gli addetti ai lavori sono già nel pieno della fase di preparazione. Proprio in questi giorni i membri del comitato organizzativo stanno infatti visionando le varie produzioni per definire il programma. A coordinare il tutto la nuova direttrice artistica Lili Hinstin.

Dopo sei anni di gestione di Carlo Chatrian, la nuova direttrice come intende muoversi nel suo primo anno alla guida del Festival? “Avremo una nostra interpretazione della storia e della linea editoriale del Festival. Cercheremo di equilibrare la presenza di grandi nomi della scena internazionale e autori riconosciuti con registi più giovani, che vogliamo far scoprire al pubblico e a tutti i professionisti che frequentano Locarno”.

Per la sua edizione 2019 il Festival si apre anche alle nuove tecnologie e alle nuove modalità di fruizione dei lungometraggi. “In effetti - aggiunge la direttrice - avremo una nuova sala di proiezione al Rialto dedicata proprio alla realtà virtuale. Inoltre, piattaforme come Amazon e Netflix vanno considerate come attori importanti, anche nel campo della produzione, per cui stiamo visionando i loro lavori e ne porteremo sicuramente alcuni anche a Locarno”.

CSI/CaL/Swing

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