Vincenzo Crea, Luigi Lo Cascio e Ursina Lardi in "Il mangiatore di pietre" (Cineworx)

Luigi Lo Cascio rumina sassi

È arrivato nelle nostre sale "Il mangiatore di pietre", il film del regista aretino-basilese Nicola Bellucci

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La prima assoluta era stata allo Zurich Film Festival, poi era passato al Torino Film Festival e alle Giornate cinematografiche di Soletta: ora per Il mangiatore di pietre del regista aretino-basilese Nicola Bellucci è il momento di confrontarsi con le sale della Svizzera tedesca e del Ticino.

Il film - coprodotto da Cineworx, Achab, RSI e RAI - è tratto dall'omonimo romanzo di Davide Longo e si svolge nelle vallate occitane del Piemonte. Le riprese sono state effettuate in gran parte proprio in Val Varaita, ma non mancano (in particolare nei venti minuti finali) anche numerose immagini invernali realizzate in Val Bavona, nella zona di Robiei.

Il titolo, ci ha spiegato il regista, allude all'idea di ruminare qualcosa che non è possibile mandare né su né giù, un po' a metafora dell'atteggiamento che il protagonista, un ex-passatore interpretato da Luigi Lo Cascio, ha nei confronti del mistero che aleggia sulla vicenda.

 

L'attore siciliano ha confessato di non aver trovato difficoltoso tanto il fatto di calarsi nei panni di un burbero montanaro piemontese, quanto piuttosto le condizioni di ripresa invernali, che hanno messo a dura prova la resistenza dell'intera troupe.

Il mangiatore di pietre

Il mangiatore di pietre

TG 20 di venerdì 16.12.2016

 
MZ
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