Bernardo Bertolucci, regista, produttore, documentarista, poeta (keystone)

Addio a Bernardo Bertolucci

L'ultimo grande maestro del cinema italiano si è spento a 77 anni, era malato da tempo

E' morto Bernardo Bertolucci. L'ultimo grande maestro del cinema italiano, vincitore di due Oscar nel 1988 per L'ultimo imperatore, si è spento nella sua casa di Roma all'età di 77 anni. Era malato da tempo. Lo riporta Repubblica.it. 

Sono entrati nelle storia del cinema 12 suoi capolavori: La commare secca (1962), Prima della rivoluzione (1964), Strategia del ragno (1970), Il conformista (1970), Ultimo tango a Parigi (1972), Novecento (1976), L'ultimo imperatore (1988), Il té nel deserto (1990), Piccolo Buddha (1993), Io ballo da sola (1996), L'assedio (1999), The Dreamers (2003).

 

Nel 1997 il Festival di Locarno gli conferì il Pardo d'onore, mentre nel 2007 gli fu conferito il Leone d'oro alla carriera alla 64/a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e nel 2011 la Palma d'oro onoraria al 64/o festival di Cannes. L'ultimo film da lui diretto è Io e te (2012), tratto dal romanzo di Nicolò Ammaniti.

 

Bernardo Bertolucci, primogenito del poeta Attilio, cresciuto al cinema da Pier Paolo Pasolini (ne fu aiutoregista tra il '60 e il '61) e alla poesia da suo padre (che lo incoraggio' a pubblicare la prima raccolta In cerca del mistero, con cui vinse nel '62 il Premio Viareggio). Nello stesso anno Bernardo debuttava come regista con La commare secca, da un racconto di Pasolini, conquistandosi due anni piu' tardi, con Prima della rivoluzione, la fama incontrastata di miglior autore di una nuova generazione di cineasti in cui l'ispirazione creativa va di pari passo con l'impegno civile.

 

Dopo anni di sperimentazione tra il Living Theatre e Sergio Leone (per cui scrisse insieme a Dario Argento il soggetto di C'era una volta il west) acquisì statura internazionale nel 1970 con due capolavori: Strategia del ragno e Il conformista, dal racconto dell'amico Alberto Moravia.

Due anni dopo scandalizzava il mondo intero con Ultimo tango a Parigi (mandato al rogo in Italia nel '76 con sentenza definitiva). E nello stesso 1976 saldava la sua anima poetica, fortemente legata alla terra natale, e quella internazionale, figlia degli umori americani e del cinema inteso come prodigio meraviglioso, firmando il fluviale Novecento diviso in due atti.

Dopo alcune regie minori in cui, vedi La luna del '79, dedica un atto d'amore al prediletto melodramma, si trasferisce a Londra, adottato da Hollywood a cui regala la trilogia esotica, i nove Oscar de L'ultimo imperatore, il viaggio disperato del Te' nel deserto, la pace interiore del Piccolo Buddha.   

Rientrato in Italia con rinnovato desiderio di coglierne l'inquietudine con l'occhio ormai distaccato del grande viaggiatore stava preparando un Novecento Atto III, destinato a concludersi alle soglie del nuovo secolo.

Cineasta sapiente, fedele ai collaboratori (dal montatore Kim Arcalli al fotografo Vittorio Storaro alla costumista Gabriella Pescucci), innamorato del bello e del lirico, Bertolucci ha piegato tutto il suo cinema al gusto del melodramma e alla fisicita' della vita in cui va ricercata una pace interiore, che forse coincide con la meditazione buddista.

 

ANSA/M. Ang.

Morto Bernardo Bertolucci

Morto Bernardo Bertolucci

TG 20 di lunedì 26.11.2018

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