Death metal... gioioso

Questo genere musicale cupo non ispira violenza, ma genera un sentimento di gioia. Lo sostengono i ricercatori di un'università australiana

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Un muro di chitarre, la testa che si muove su e giù, e un testo che parla spesso di morte e sofferenza. Il death metal è un genere estremo, che riscuote comunque molto successo soprattutto in Nord America e Europa. Un genere che non ispira violenza, come temono alcuni genitori e gruppi religiosi, ma che al contrario infonde sentimenti di gioia. A questa conclusione sono arrivati i ricercatori dell’università Macquarie, con sede a Sydney, guidati dal professor Bill Thomas.

“I fan del death metal sono brave persone. Non vogliono certo fare del male”, ha spiegato alla BBC Thompson, che da anni si occupa dell’impatto emotivo della musica.

Gli scienziati hanno testato un gruppo di fan del death metal e un altro di non fan. I partecipanti hanno ascoltato in particolare due canzoni: “Eaten” dei Bloodbath (che parla di cannibalismo) e “Happy” di Pharrell Williams. Due brani totalmente diversi per genere e approccio. Allo stesso tempo i partecipanti all’esperimento hanno visionato immagini sia violente sia innocue.

La risposta emotiva è stata uguale. La musica genera in ogni caso un’esperienza positiva e piacevole. E i fan del death metal hanno mostrato la stessa sensibilità delle altre persone verso le immagini violente. Non c’è quindi alcuna indifferenza, spiegano i ricercatori.

Mattia Coste

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