FB, le insidie del cambiamento

La modifica dell'algoritmo è una minaccia per i media tradizionali e le aziende che verranno messe in secondo piano

Facebook, come già annunciato nei giorni scorsi, a breve cambierà l’algoritmo del cosiddetto News Feed. Come effetto succederà che le pagine pubbliche, i media tradizionali o le aziende verranno messi in secondo piano, mentre un qualsiasi utente del social network oggi vede i post secondo un ordine prestabilito che è un mix tra notizie, foto di amici o video pubblicitari.

Il cambiamento era stato annunciato dallo stesso ideatore, Mark Zuckerberg, evidenziando un ritorno alle origini per ridare un vestito più social e meno marketing alla sua creatura. Tuttavia, se per alcuni questo cambiamento è visto di buon occhio, per altri non è così, pure se  le intenzioni sono le più nobili, come quelle di voler lottare anche contro le fake news.

Secondo gli esperti, tuttavia, questo potrebbe invece generare l’effetto contrario, una sorta di boomerang che potrebbe privilegiare le notizie false o comunque non eliminerebbe definitivamente queste ultime. Sarebbe insomma più facile per tutti leggere notizie sensazionalistiche condivise da amici o parenti e meno post di testate giornalistiche o comunicati ufficiali. Un dato non confortante per i media tradizionali se si considera che in paesi, come la Slovacchia, dove questo algoritmo è stato già cambiato, si è perduto addirittura il 30% del traffico di utenti che grazie a Facebook visitava i siti dei media. Il cambiamento sarà rivoluzionario, insomma, ma per chi volesse continuare a visualizzare, ad esempio, le informazioni della pagina fb della RSI, il passo è semplice: bisogna andare sulla pagine RSI News, cliccare il pulsante "segui" e poi vistare "mostra per primi".

TG/sdr

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