All'arrivo in tribunale
All'arrivo in tribunale (keystone)

Disperata e colpevole

L'attrice Felicity Huffmann ammette in tribunale di aver pagato per far studiare la figlia all'università. Se la caverà con una pena mite

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La "casalinga disperata" Felicity Huffman, in lacrime, si è dichiarata colpevole lunedì in tribunale, dove era chiamata a rispondere di un'accusa di frode. Ha ammesso quindi che pagò 15'000 dollari per facilitare l'accesso all'università della figlia maggiore.

Lo scandalo scoppiato in marzo aveva portato all'arresto anche di altre celebrità e persone in vista, oltre che di coach sportivi pronti ad attestare inesistenti prestazioni atletiche affinché i rampolli di famiglie benestanti potessero studiare in atenei prestigiosi pur non avendo acquisito i meriti necessari.

Per Lori Loughlin si profila un processo lungo e rischioso
Per Lori Loughlin si profila un processo lungo e rischioso (keystone)

Se la star di "Desperate Housewives" dovrebbe cavarsela con una sentenza mite il 13 settembre (dai 4 ai 10 mesi di carcere), le prospettive sono meno rosee per un'altra attrice, Lori Loughlin, che con il marito stilista Mossimo Giannulli si proclama innocente. Sospettata anche di riciclaggio di denaro (mezzo milione nel suo caso), se riconosciuta colpevole potrebbe passare fino a 40 anni dietro le sbarre.

pon/ATS/Reuters
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