21.04.1965338 visualizzazioni

L'illustrazione della "Divina Commedia"

Monitor, 21 aprile 1965

L’arte figurativa ha da sempre cercato di illustrare la "Divina Commedia". Un’operazione che, in ambito culturale, ha sempre suscitato molte perplessità, date le implicite difficoltà. Nel documento storico l’opinione del critico d’arte Luciano Budigna, a sottolineare come ogni tentativo e ogni contributo, indipendentemente dalla grandezza e dalla qualità dell'artista, se preso nella dimensione dell'omaggio, sia sempre un tentativo lecito che va incoraggiato.Il servizio RSI, realizzato da Grytzko Mascioni e diffuso nel 1965 in occasione del 700.mo della nascita del Poeta, cerca di fare il punto sul tema, raccogliendo anche altre testimonianze oltre quella di Budigna. Tra queste quella di chi, come l’artista e pittore italiano Aligi Sassu, si è cimentato nell'impresa sfidando in qualche modo i grandi esempi illustri di Gustave Doré, che per molti anni ha monopolizzato il criterio di visualizzazione dell'opera dantesca. Questa la riflessione del critico Giulio Nascimbeni che suggerisce nell'intervista alla generazione dei moderni di avviare un processo di smitizzazione di cui ne fu un esempio la pubblicazione promossa dall'editore Dino Fabbri che nella parte iconografica del libro rimarca la volontà di attingere alle fonti dantesche per dare una suggestione diversa al lettore finalizzata a ricreare l’ambiente originario dantesco.Da "Monitor", 21.04.1965.

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