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Il dibattito sul ruolo della Svizzera, le aggressioni militari del passato e la situazione in Europa (60 Minuti, 30.01.2023)
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La Polizia giudiziaria cerca investigatori con profili diversi e nuove competenze: intervista al capitano Orlando Gnosca
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Intervista al capitano Orlando Gnosca, capo Reparto giudiziario 1 della Polizia cantonale
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L'Università di scienze applicate della Svizzera orientale, con sede a Rapperswil-Jona (SG), ha sviluppato un sistema che permette di trasportare la neve attraverso dei tubi. Si tratta di un sistema che potrebbe sostituire i meno ecologici cannoni: la neve verrebbe prodotta e stoccata in un deposito per poi essere portata sulle piste con l'impiego di una tubazione provvisoria.
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Estratto da uno dei documentari di Storie che ricostruisce il delitto di Ponte Capriasca
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Denis Nikitin è uno dei più famosi estremisti di destra del continente europeo. Russo ma cresciuto in Germania, ora combatte come foreign fighter in Ucraina, in una milizia di estrema destra. È soprannominato il “re bianco” ed è anche il fondatore di una marca di abbigliamento sportivo diventata punto di riferimento della galassia nera eversiva: White Rex. Ed è il protagonista di una vicenda che passa anche dalla Svizzera tedesca, dove è attivo come imprenditore Florian Gerber, un noto estremista di destra e già presidente dell’ex partito svizzero di estrema destra PNOS. Gerber, con la sua Fighttex SA, ha infatti commercializzato a lungo il brand fondato da Nikitin. Un brand che ora viene promosso soprattutto nel contesto della guerra in Ucraina, da dove il sedicente "re bianco" posta continuamente sui canali della fasciosfera fotografie e filmati. È quindi un filo nero che lega l’estremismo di destra in Europa e nella Confederazione e che si dipana tra affari e ideologia. Un filo che abbiamo provato a riavvolgere.
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Il più grande giacimento conosciuto in Europa di terre rare è stato identificato nel Grande Nord della Svezia, nella regione di Kiruna. Ne ha dato notizia il gruppo minerario LKAB giovedì.
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"Spare? Tutto esaurito. Ma la seconda edizione è in arrivo". La risposta nelle librerie di Bellinzona, Lugano o Locarno è sempre la stessa. Il libro del principe Harry è il fenomeno editoriale del momento. E grazie alle sue rivelazioni sulla famiglia reale britannica sta mettendo a segno un record di vendita a livello mondiale."È una gigantesca operazione mediatica ed è comprensibile che sia andato esaurito. D'altra parte la casa editrice che ha comprato i diritti del libro non avrebbe pagato 20 milioni di sterline di anticipo se non fosse stata sicura che la risposta del pubblico sarebbe stata questa", spiega il popolare giornalista Antonio Caprarica."C'è un enorme interesse attorno alla casa reale britannica. E naturalmente la ribellione di un principe suscita un enorme interesse, favorito da un'attenzione spasmodica dei media. Da settimane e settimane Harry e la moglie Meghan sono sono su tutte le tv e tutti i social del mondo", prosegue Caprarica.Poi la stroncatura, senza appello. "Più che di libro di rivelazioni, bisognerebbe parlare di libro di lamentazioni", taglia corto Caprarica. "In realtà Harry non ci dice nulla che già non sapessimo sulla vita a corte", aggiunge. "Sapevamo bene che quella reale non è una famiglia, ma è un'istituzione. Forse lui se l'è scordato, ma è l'unica ragione per cui è nato in una reggia e per cui è vissuto coccolato e viziato", prosegue. "In realtà - conclude - non saranno Harry e Meghan a spiantare la monarchia britannica. Piuttosto è un libro che ci dice molto sul disagio mentale e sui problemi, probabilmente tragici ed originati dalla terribile morte della madre, che quest'uomo di 40 anni continua a sentire nel suo petto e nel suo cuore".
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Immagini Vigili del Fuoco
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