Sul Palco

Spaziando dall’offerta musicale di Musica Viva e Musica in camera a quella teatrale di Scena Viva, curiosando tra artisti e artiste che si sono raccontati a Cult+, Sul Palco è il vostro palcoscenico virtuale in tempi in cui le restrizioni sanitarie hanno reso inaccessibili quelli reali: un assaggio della ricchezza culturale della nostra regione da assaporare comodamente dal divano o in movimento.

Spettacolo in tedesco. Singolare, universale. È la storia di Emilie Kempin-Spyri, la prima giurista Svizzera che, alla fine dell'800, fu costretta ad emigrare negli Stati Uniti per praticare, di diritto, la sua professione. Un viaggio fisico, temporale ed emotivo fatto da Emilie Kempin-Spyri, e da tutte le Emilie di ieri e di oggi, per trovare il proprio spazio di giustizia e libertà nel mondo.
64 min
Nell'attesa del misterioso Maestro Marionettista Tartinovski, il guardiano del suo immaginario Museo rievoca, assieme alle sue due complici, la sua lunga carriera teatrale trascorsa in compagnia delle marionette.
67 min
La trama si tesse attorno ad un ragazzo che prova la necessità e il desiderio di comprendere emozioni e stati d'animo a lungo racchiusi e di far sentire la sua voce, al di là delle norme imposte per il "quieto vivere". L'incontro con il teatro ha permesso a Daniele di fiorire e scoprire sé stesso, seguendo i propri tempi e le proprie modalità; di dare voce al suo desiderio di far parte della società integralmente. Entrato a far parte del Teatro Danzabile nel 2008, da allora ha preso parte a tutte le sue produzioni. Attraverso il suo percorso teatrale, egli ha trovato una nuova dignità, un posto nel mondo e, non da ultimo, è diventato un attore di forte presenza scenica e capacità metamorfica unica. In occasione di una tournée in Italia è stato definito "meritevole del premio Ubu", il più prestigioso riconoscimento per il teatro in Italia. IO PINOCCHIO è uno spettacolo ricco dell'intensa e costante presenza in scena di Daniele Zanella e della sua poetica. Ma è anche un lavoro che vuole puntare il dito contro inquadrature e regole che limitano l'essere e che rivendica il diritto per i bambini di crescere e maturare seguendo i propri tempi e per gli adulti di scoprire la propria identità, a dispetto di qualsiasi cosiddetta "diversità".
55 min
"Tutto cambia aspetto, perfino il sole; tutto invecchia, perfino l'infelicità." E.M.Cioràn. Transumanze è uno spettacolo rotto e atemporale, fatto di piccoli esempi, situazioni, oggetti smarriti, nostalgie, lingue, paure, mappe distrutte. Con pudore e rispetto ci siamo avvicinati al sentimento delle perdite, una terra, una casa, un paese, un familiare, un amico, una vita. Con le ossa dei nostri antenati, con i vivi e i morti che ci accompagnano, abbiamo provato a dare un luogo allo sradicamento. Un percorso di immigrazione e di abbandono che ha lasciato tracce nella storia e in noi. Uno spaccato di umanità senza luogo e senza frontiere da attraversare.
63 min
6 min
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4 min
Il sigillo sul mese di agosto la rassegna MusicaViva è stato posto grazie a un collettivo di assoluta qualità votato al blues: Freddie & The Cannoballs, la “creatura” di Federico Albertoni che da alcune stagioni sta riscuotendo ampi consensi per la bontà, l’energia, la qualità dell’offerta musicale. E non può che esser così scorrendo i nomi dei musicisti “arruolati”; un vero “dream team” di talento ed esperienza, governato da Federico, basso, voce e frontman che vanta trascorsi importanti in seno ai The Flag e quale sodale di Bat Battiston. Dunque lo Studio 2 della RSI ha accolto, anche in diretta su Rete Uno e in video streaming, un gruppo che oltre ad aver pubblicato un primo Ep “F”, aver infiammato palcoscenici importanti – quelli ad esempio del “Blues to Bop” e del “Bellinzona blues festival” - e acceso pubblici numerosi attraverso il proprio contagioso blues ricco di citazioni, colori, stilemi che ha ancora la voglia e la forza di coinvolgere e comunicare quelle “good vibes” nonostante la band abbia dovuto “congedare” Cristiano Arcioni, deceduto nel corso dell’anno. Ma noi crediamo al detto che “ se i sogni muoiono all’alba, i bluesmen vivono in eterno”. È emozionante ritrovare Freddie & The Cannonballs sul palco di “MusicaViva”, stringersi attorno alla loro musica, al loro blues. Presenta e conduce Gian Luca Verga.
66 min
82 min
con il Trio Blue 2147-Colossus of Rhodes, di Sergio Albertoni Mauro Fiero, chitarra, live electronics Gabriele Pezzoli, pianoforte, piano elettrico Rhodes, live electronics Brian Quinn, batteria Il Live di Reteduecinque con il Trio Colossus of Rhodes, formato da tre solidi musicisti, Mauro Fiero, Gabriele Pezzoli e Brian Quinn, attivi da molti anni sulla scena regionale e internazionale, è il primo di una serie di contributi in diretta radiofonica e videostraming che la RSI produce attraverso le sue tre reti radio e sotto l’egida del marchio MUSICA VIVA, per dare spazio e voce ai musicisti della Svizzera italiana e per tornare a fare vibrare la musica "dal vivo", dopo il recente periodo di forzata inattività. Inizialmente, il successo di una collaborazione tra musicisti di esperienza e profilo musicale così diversi tra loro sembrava improbabile persino ai tre membri fondatori dei Colossus of Rhodes. Tuttavia, l’incontro tra Mauro Fiero, chitarrista dalle profonde conoscenze nell’ambito delle sonorità analogiche e pinkfloydiane, Gabriele Pezzoli, pianista attivo nella musica improvvisata contemporanea e Brian Quinn, batterista impegnato nella ricerca sui ritmi della musica elettronica attuale, si è fin da subito dimostrato come qualcosa in più della somma delle singole parti. Parlare di viaggio musicale può sembrare un’immagine un po' scontata, ma al contempo perfettamente calzante per descrivere le lunghe, epiche e suggestive escursioni sonore della formazione. L'improvvisazione, le risonanze vintage e psichedeliche, la costruzione ritmica per layers tipica dell’elettronica contemporanea e lo sviluppo dei brani a piccoli passi, quasi minimalista, caratterizzano l’architettura sonora multistrato della musica dei Colossus of Rhodes. Musica nella quale l'ascoltatore potrà facilmente ritrovare molti paesaggi sonori familiari, rivestiti nel qui e ora di una nuova luce.
63 min
con il trio Nova, al microfono di Sergio Albertoni NOVA Christian Zatta, chitarra e composizione Florian Bolliger, basso elettrico & visuals Florian Hoesl, batteria Sarà il trio NOVA il protagonista dell’appuntamento del Live di Reteduecinque-Musica Viva previsto lunedì 9 novembre allo Studio 2 della RSI, in diretta su Rete Due e in videostreaming. NOVA nasce alla Hochschule für Musik di Lucerna, dove i tre musicisti hanno completato i loro studi. Christian Zatta (chitarra e composizione), Florian Bolliger (basso e visuals) e Florian Hoesl (batteria) dedicano la musica di NOVA allo spazio, al tempo, alla scienza e alla fantascienza. Dopo la pubblicazione del primo disco nel 2018 (The Intergalactic Traveler) e dopo un recente tour internazionale, NOVA ha registrato un secondo album che verrà pubblicato nel gennaio prossimo ma che la band sta già presentando dal vivo, con una serie di concerti intitolata The Observatory Tour. Christian Zatta, nato nel 1993, è cresciuto a Lugano e attualmente risiede a Zurigo. Si è diplomato alla Hochschule für Musik di Lucerna sotto la guida di Roberto Bossard, Frank Möbus, Christy Doran, Kalle Kalima, Nat Su e Jesse Van Ruller. Nel 2018 e nel 2020 ha vissuto a New York per alcuni mesi e ha preso lezioni con alcuni influenti musicisti quali Ben Monder, Mike Stern, Nitai Hershkovits, Ari Hoenig, Shai Maestro. Abbina alla carriera di strumentista quella di insegnante di chitarra a Zurigo e Lucerna. Florian Bolliger, pure nato nel 1993, è bassista e insegnante di musica, attualmente residente a Lucerna. Ha ottenuto un master in educazione musicale pure a Lucerna. Attivo come bassista elettrico ma pure come contrabbassista, collabora con gruppi e band di vario genere e stile come Larus della chitarrista Marielle Merck o il progetto Who brings the Juice. Florian Hoesl, nato nel 1985, è cresciuto a Hilpoltstein (Germania). Dopo aver studiato percussione classica, ha proseguito la sua formazione presso l’Università di Norimberga e si è successivamente trasferito a Lucerna per iscriversi alla Hochschule für Musik, dove ha conseguito un master in Performing Arts in Jazz Music. Ha avuto come insegnanti Gerry Hemingway, Norbert Pfammatter e Marc Halbheer, mentre a Ney York ha potuto lavorare con Greg Hutchinson e Amir Ziv.
66 min
Noi tutti abbiamo un usignolo dentro di noi, ma forse non lo sappiamo. Il suo canto infatti si rivela solo a coloro dall'ascolto profondo, dalla mente aperta e dal cuore appassionato. E per coltivare tutto ciò ci vogliono cura e attenzione. Lo spettacolo è la storia di un incontro inaspettato tra una strana signora e una ragazza distratta e frenetica. Due mondi apparentemente lontanissimi si scontrano e confrontano dentro una stanza magica. Ciò che affiora è un mondo incantato che la signora conosce in ogni dettaglio: il palazzo più bello del mondo, un giardino immenso, una sguattera saggia, un usignolo piccolo e grigio dal canto libero e meraviglioso, un usignolo meccanico d'oro, di diamanti e di pietre preziose, dal canto perfetto e sempre uguale, e infine l'imperatore della Cina che davanti alla morte scopre il valore più profondo della vita. Chi è davvero quella strana signora? Ha conosciuto da vicino quel mondo o forse ne faceva parte? O forse raccontando e raccontandosi quella storia ha bisogno di rivivere la sua, di storia? La ragazza grazie alla strana signora scopre e sente qualcosa di nuovo dentro di lei, come un frullio leggero d'ali, qualcosa che si è risvegliato nel momento in cui ha iniziato ad ascoltare... Saper ascoltare significa dare spazio a sé stessi e agli altri, significa aprirsi all' amicizia e all'empatia.
56 min
Un viaggio nella narrazione come mezzo d`incontro fra le culture. La produzione "I compagni di scuola di mio figlio" affronta la tematica della convivenza a scuola tra ragazze e ragazzi provenienti da Paesi lontani, oppure nati in Svizzera ma da genitori stranieri, e ragazze e ragazzi svizzeri. La Compagnia Teatro Paravento s'interroga su quale sia il grado di conoscenza che hanno questi giovani tra di loro. Cosa sanno i nostri figli del passato, delle disavventure, della cultura di chi arriva da altrove o di chi ha un passato migratorio? Cosa sanno loro della storia, delle tradizioni e abitudini del Paese d'accoglienza, a parte quello che viene insegnato a scuola? E ancora: in che misura i giovani di ogni nazionalità, oltre alle ore di insegnamento, si scambiano storie, emozioni, sentimenti, esperienze e racconti sulla propria vita? Lo spettacolo vuole offrire un contributo ad una migliore, più proficua e reciproca conoscenza, suggerendo a tutti, giovani e adulti, di attivarsi maggiormente nella narrazione del proprio vissuto per scoprire ciò che accomuna o rende differenti gli uni dagli altri.
53 min
"Se ami una rosa che sta su una stella, di notte è bello guardare il cielo. Tutte le stelle sono fiorite." Antoine de SAINT-EXUPÉRY, dal Piccolo principe. Accordarsi al respiro del mondo. Cogliere il soffio dell'universo, sintonizzarsi con le vibrazioni del cosmo, trarre sollievo, tregua, beneficio fisico e psichico dalla percezione sinestetica del suono e dell'immagine. Sono questi alcuni degli obiettivi che si propone lo spettacolo "Interstellar". Una performance che intende coinvolgere tutte le capacità sensoriali degli esecutori e degli spettatori dall'accoglienza in sala, grazie all'azione energizzante e rigenerante di incensi e aromi, accompagnati da battiti binaurali, che vengono percepiti dal cervello come onde di ampiezza diversa. Lo spettacolo è poi suddiviso in cinque fasi, con un'introduzione ed una conclusione. Vengono coinvolti, in successione, una voce solista con coro elettronico, arricchiti da vibrazioni vulcaniche e pulsazioni cardiache, un pianoforte, una chitarra elettrica con sintesi granulare, percussioni con pulsazioni cardiache ed infine percepite nell'oscurità della sala, gong e tamburi sciamanici che riportano alla mente le radici di suoni ancestrali.
20 min
"Ecco guarda , qui vicino! È Pierino Porcospino." ...e poi? Chi sà come continua? Poco fa, Giulia trovò un vecchio libro in soffitta. "Piero? Sai cos'è questo?" "Certo, è il famoso libro di Pierino Porcospino!" "Ah si? ...Heinrich Hoffmann, 1844. Ma è vecchissimo! E come mai queste storie sono così famose?" - "Beh, pensa te! Fu il primissimo libro per bambini! Prima, a quanto pare, c'erano solo libri per i grandi." - "Piero, sei cosa? Ho un'idea!" (Giulia bisbiglia qualcosa nell'orecchio di Piero). Ed ecco guardate, qui davanti a voi! Su un piccolo palcoscenico, Giulia (Valea Völcker), Piero (Hannes Achim Langanky) e Fiorina-Porcospina vi raccontano le storie del libro "Pierino Porcospino", con uno sguardo nuovo, pieno di freschezza e umorismo, accompagnato musicalmete con violoncello e fisarmonica. Un pezzo per tutte le età! Di WaldWild physical theater, coprodotto da Landholz, con l'occhio esterno di Olivia Ronzani.
54 min
6 min
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66 min
con Anton Jablokov e Nicolas Mottini, al microfono di Giuseppe Clericetti Anton Jablokov, violino Nicolas Mottini, pianoforte Entrambi ex studenti del Conservatorio della Svizzera Italiana, i due protagonisti del Live di Reteduecinque di lunedì 19 ottobre sono Anton Jablokov, violinista originario di Bratislava attualmente residente a Bellinzona, e il pianista ticinese Nicolas Mottini, formatosi con Sandro D'Onofrio e Nora Doallo a Lugano e poi anche alla Haute École de Musique di Losanna con Riccardo Castro. Anton, quarta generazione di una famiglia di violinisti professionisti, svolge un’intensa attività concertistica girando il mondo in duo con suo fratello Vladimir (The Violinists), interpretando arrangiamenti virtuosistici di brani popolari da loro composti. Nicolas, vincitore del Concorso Svizzero di Musica per la gioventù nel 2008 e attivo in ambito cameristico in tutta Europa, è docente di pianoforte all’Accademia Vivaldi di Locarno, oltre che accompagnatore alla Scuola di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana. Insieme eseguiranno composizioni di Bartók, de Falla, Sarasate e Vladigerov, tutte ispirate a musiche popolari di origini diverse. Il Live di Reteduecinque, che fa parte delle proposte RSI del cartellone di MusicaViva, si può ascoltare in diretta radiofonica su RSI Rete Due e vedere in streaming.
60 min
Rossana Taddei è un’artista davvero speciale; non solo per la qualità e la varietà della sua musica, per i numerosi progetti artistici che da tempo coltiva e per la bontà del suo canto e delle sue performance.Nata a Montevideo, trasferitasi in Svizzera con la famiglia per poi tornare in Uruguay nel 1981, dove è iniziata la sua lunga attività musicale e di artista visuale, Rossana ha licenziato album di spessore e successo raccogliendo premi e consensi che la pongono ai vertici della creatività femminile nelle sue due patrie: l’Uruguay e la Svizzera, la terra di nascita e quella di adozione, la terra del cuore e quella delle radici.Dopo un lungo soggiorno oltre oceano Rossana è tornata nella Svizzera italiana per deliziarci con la sua musica, le sue canzoni, la sua avvincente poetica e le sue storie.
72 min
Naomi Lareine è il nome d’arte di un’ambiziosa e talentuosa ragazza dalle radici svizzere e africane. Il canto è sempre stato la sua grande passione, fin da piccola. Le sue musiche sono composte da suadenti e fresche architetture Contemporary R&B, Soul, suoni elettronici ed elementi dance carichi di basso e groove con un retrogusto Jazz. E soprattutto un cantato morbido, seducente e pieno di sentimento. Nel 2019 è stata premiata come "SRF 3 Best Talent" con il suo EP di debutto "Unchained.
62 min
6 min
4 min
Giulia Wechsler, violaRoberto Arosio, pianoforteLa luganese Giulia Wechsler ha infatti studiato viola al Conservatorio sin dalla più tenera età, per poi specializzarsi -dopo aver collezionato diversi primi premi in concorsi musicali giovanili (“Antonio Salieri”; “Concorso svizzero per giovani talenti musicali”) - con Ivan Vukčević all’Accademia Internazionale di Musica Menuhin a Coppet e successivamente con Julia Gartemann alla Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino. Nel contempo si è esibita come solista e ha accumulato ricca esperienza come musicista di fila in ambito sinfonico e cameristico.Il pianista Roberto Arosio dopo brillanti studi al Conservatorio G. Verdi di Milano e la vittoria a numerosi concorsi internazionali di musica da camera, svolge intensa attività solistica e cameristica in tutto il mondo e incide per varie etichette e radio europee. Al Conservatorio è attualmente maestro accompagnatore presso la Scuola Universitaria nelle classi di Luisa Castellani, Valery Gradov e Bruno Giuranna.In comune Giulia e Roberto hanno la passione per il repertorio cameristico, che ha portato le loro strade e i loro strumenti a incontrarsi in questo frangente, che fa parte della serie di proposte del cartellone RSI di MusicaViva. Insieme daranno vita a un programma per viola e pianoforte che ci condurrà per mano dalla Romania di Georges Enescu alla Germania di Brahms, compositori e musicisti di generazioni diverse, le cui strade però si incrociarono a loro volta a fine Ottocento in occasione di un’esecuzione della Prima sinfonia di Brahms, con Enescu violino di spalla e il maestro di Amburgo alla direzione.
60 min
Anche Rete Uno partecipa al nuovo format “MusicaViva” della RSI, ovvero un cartellone artistico che terrà banco sulle tre reti della RSI nel corso dell’estate. Ed è un’occasione preziosa per promuovere e valorizzare artisti della nostra regione, penalizzati dalla pandemia, attraverso concerti radiofonici, corredati da un incontro, in diretta radiofonica e in live streaming. Il primo appuntamento di Rete Uno condotto da Gianluca Verga è stato martedì 23 giugno, dalle 20.00: sulla ribalta dello Studio 2 Umberto Alongi, apprezzato cantautore che da poco ha licenziato il singolo “Tutta la notte” che sta raccogliendo ovunque messe di consensi. È stata un'occasione importante per conoscere e condividere col pubblico un’avventura artistica importante e significativa.
59 min
Il terzo appuntamento della serie di concerti MusicaViva, promossi dalla RSI, vede tornare a suonare dal vivo nella propria sede dell’Auditorio Stelio Molo RSI I Barocchistii, dopo il lungo periodo di inattività. Venerdì 19 giugno dalle 14:30 per il Live di ReteDueCinque, I Barocchisti propongono un programma cameristico di meditazione musicale che pone al suo centro la celeberrima Sonata per violino e clavicembalo concertante in do minore di Johann Sebastian Bach, il cui primo movimento si riferisce all’aria "Erbarme dich, mein Gott" dalla Passione secondo Matteo. Nel difficile percorso di attraversamento della pandemia il pensiero corre al lungo cammino di quattrocento chilometri intrapreso da Bach per andare a piedi da Arnstadt a Lubecca, dove si fermerà quattro mesi in vece di quattro settimane, ad ascoltare il grande maestro Dietrich Buxtehude, di cui in apertura e chiusura vengono eseguite due delle Sonate in trio per violino, viola da gamba e basso continuo. Interpreti della Sonata di Bach i due fondatori de I Barocchisti, Diego Fasolis e Duilio Galfetti, cui si uniranno per Buxtehude il violino di spalla Fiorenza De Donatis, il liuto di Luca Pianca e la viola da gamba di Vittorio Ghielmi, che da decenni formano un sodalizio acclamato mondialmente. con I BAROCCHISTI Diego Fasolis, clavicembalo Fiorenza De Donatis, violino Duilio Galfetti, violino Vittorio Ghielmi, viola da gamba Luca Pianca, liuto
61 min
Quartetti di Beethoven Hans Liviabella e Barbara Ciannamea, violini Ivan Vukčević, viola Pablo de Naverán, violoncello Secondo appuntamento del cartellone MusicaViva quello con il Live di ReteDueCinque di giovedì 11 giugno 2020 all'Auditorio Stelio Molo RSI In compagnia del quartetto Energie Nove, impegnato proprio in questi giorni nella registrazione degli ultimi Quartetti di Beethoven, che usciranno a fine 2020 per sottolineare il 250. anniversario della nascita del compositore. Residente a Lugano, il quartetto è formato da quattro dinamici musicisti di provenienza internazionale, vincitori di numerosi concorsi e con alle spalle esperienze professionali di alto livello, che si sono trovati per condividere la passione per il quartetto con l’intento di trasmettere l’ideale comune di vivere la musica come ricerca creativa e stimolante. Impegnato in un’intensa attività concertistica, il quartetto pubblica regolarmente incisioni che riscuotono successo di critica. Al microfono di Giuseppe Clericetti i quattro musicisti racconteranno della loro carriera, dell’attuale formazione, del lavoro di registrazione che stanno realizzando e del loro futuro. E si esibiranno “dal vivo”, celebrando Beethoven con la RSI. Appuntamento con il prossimo "Live" di ReteDueCinque, venerdì 19 giugno insieme a i Barocchisti e Diego Fasolis.
61 min
Il nono e ultimo appuntamento con i concerti open-air di Rete Tre è con tre dei più rappresentativi e conosciuti rapper della Svizzera italiana. I Poche Spanne sono il rapper di Comano Mattak e il rapper di Sementina Funky Nano, due amici che sono partiti in un vorticoso viaggio nel rap assieme nel 2011. Nel 2013 hanno pubblicato il loro primo mixtape “Spanna-TI” e chi li conosce sa quanto questo titolo racconti di loro. Due ragazzi super festaioli ma anche due giovani super appassionati di “cose” Hip Hop. Nel 2014 Mattak vince il contest lanciato dalla Machete di Salmo "Join The Crew" che gli permette di partecipare al terzo volume del Mixtape dell’etichetta, aprendosi così un sacco di porte verso l’Italia. La loro energia e il loro flow hanno travolto la frontiera elvetica portandoli in giro per lo stivale italico ma anche a Londra, Amsterdam e oltre. I numeri che fanno sui social network sono altissimi come lo è il gradimento di critica e pubblico. Tutto super meritato a nostro avviso. Per questo li abbiamo anche ospitati alla notte del rap svizzero alla Rotonda del Festival 2019 a rappresentare la lingua italiana. Uno dei loro migliori amici e fratelli nel rap è il luganese Limon Willis che ha cominciato a farsi conoscere nel 2013 grazie alle battle di freestyle a cui partecipava con grande energia. Nel 2015 pubblica la sua prima “creatura”: il mixtape “Modus Operandi”, collaborando proprio con Mattak e Funky Nano ma anche con NoWordz e con il producer italiano Big Joe e con Fred, N Frez e Naim. Dopo un altro EP e decine di concerti, battle e contest nel 2018 Limon Willis pubblica il suo primo disco: Leader. Un’opera potente dal carattere duro ed intimo dove Limon si racconta in 12 tracce tra costruzioni rap e trap (ma senza l’autotune come dice lui). Le produzioni sono affidate ad Alfred Hostean, SOS Beatz, Mardoch e Sick Budd. Ora ha sfornato un paio di singoli prodotti con il feat del collettivo milanese Black Tori Music, presto sentiremo un nuovo disco? Alessio Arigoni
58 min
76 min
Daniele Finzi Pasca ci presenta "Luna Park", lo spettacolo-installazione della Compagnia Finzi Pasca inaugurato l'8 settembre al LAC Lugano Arte e Cultura
3 min
Da un anno e mezzo l'artista ticinese Shendra Stucki vive in Messico. Shendra fa parte del Colectivo ARTE Resistencia, un collettivo di artisti che, tra le altre cose, cerca di aiutare i colleghi più in difficoltà in un momento delicato come quello che in America stanno passando a causa del COVID
2 min
Back to the 60's! ll cinema drive in è tornato, e lo ha fatto a Chiasso grazie all'associazione Spazio Lampo.
3 min
20+20=QUARANTENA è l’esposizione visibile alla Galleria Artrust di Melano sino al 18 dicembre. In mostra le opere di Andrea Ravo Mattoni, Aymone Poletti, Raul e Sirinat Kasikam. Nelle opere di questi artisti potrete scorgere i segni del cambiamento repentino e forzato con cui il 2020 ha costretto tutti noi a fare i conti
3 min
You have Nothing. Una scritta al neon illumina un gate aeroportuale. In questo luogo una hostess si aggira nella sua routine fatta di annunci e di dimostrazione delle misure di sicurezza. Qui accoglie i viaggiatori che, nell'attesa del volo, si incontrano, si scontrano e si confrontano con l'amore e le loro convinzioni. Il gate è un luogo dove i corpi urlano tutto il loro bisogno d'amore. In questa terra di nessuno dove le vite si sospendono, i performer intraprendono un percorso in cui ognuno di loro rievoca la propria esperienza: cosa vuol dire oggi avere trent'anni e interrogarsi sull'amore? Come si può parlare d'amore? Quali e quante forme d'amore sono possibili oggi? Che ruolo ha l'amore nella nostra vita? A rispondere a queste domande ci provano anche i trentenni video-intervistati che danno voce a una generazione frammentata, a metà tra il modello d'amore ricevuto dalle generazioni precedenti e un'alternativa ancora non definita. Nelle relazione di oggi dove tutto sembra ruotare attorno al concetto di libertà, l'individuo si trova ugualmente in una condizione di vulnerabilità.
73 min
Questa commedia farsesca si concentra su Prudence e Bruce persone, come tutti noi, che cercano relazioni stabili, possibilmente condite da sentimenti autentici. Solo che Bruce è bisessuale e Prudence non riesce a reggere le responsabilità che una relazione adulta comporta. Però a confondere le idee a loro e, a ancor più a noi, ecco i loro due psicanalisti. Il primo incontro tra Prudence e Bruce, avvenuto tramite annuncio, si rivela disastroso e i due riportano l'esperienza ai rispettivi terapeuti: il libidinoso Stuart (che dopo essersela portata a letto continua a tentare di sedurre Prudence) e l'eccentrica Charlotte (che interagisce con i suoi pazienti con l'aiuto di un pupazzo di Snoopy). Quando Prudence e Bruce riescono a superare il loro odio iniziale e scoprire che in realtà si piacciono, arriva Bob, il geloso amante e convivente di Bruce, deciso a farsi valere e a fare il possibile per tenersi il suo amore accanto.
110 min
La `r-Evolution' del `dar VOCE' intuitivo va in scena come chiave che ci immette nel fronte più avanzato dove la scienza incontra la vita quotidiana. Potremo farne esperienza attraverso toccanti storie e dialoghi fra scienziati, artisti e uomini come noi, a cui Anna Bacchia dà voce, mentre i climi e le vicende in scena sono intessuti nelle improvvisazioni vocali di Enrica Bacchia. In un viaggio fra Scienza e Umanità, fra udito e in-(a)udito, possiamo diventare interpreti di un illuminante umanesimo, e scoprire appassionanti risposte alle sfide e alle opportunità della vita odierna, in una rinnovata coscienza di sé, e in un inesplorato intuito dell'uomo: protagonista di un nuovo co-creare e coabitare la terra
83 min
Uno spettacolo senza testo, salvo la frase UN ROMAN RUSSE (UN ROMANZO RUSSO). Una scena vuota. Il pubblico respira all'unisono. Esce un personaggio. Un poeta. Povero ma fiero di se stesso di leggere pubblicamente la sua poesia per la prima volta. Si prepara, si avvicina. Respira per leggere... Bum! Gli cadono i pantaloni. Confusione. Da questo momento in poi, tutto va di male in peggio. È una piccola storia su un piccolo uomo che cerca di ottenere qualcosa, di leggere la sua piccola poesia chiamata UN ROMAN RUSSE. Questo spettacolo è un viaggo nell mondo del clown. La ricerca è partita da una domanda semplice ed essenziale, - cosa fa al clown un essere unico? E poi arrivano altri: Cosa lo fa diverso dal teatro di parola, cinema o danza? È veramente necessario avere degli attrezzi, musica playback o scenografia? Dopo qualche mesi di ricerca nasce un personaggio e i suoi giochi. Venite a divertirvi con me ed a godere il clown nel suo stato puro e nudo.
21 min
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5 min
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Dopo che l'innocenza dell'infanzia si è dissipata, e il privilegio della melanconica Blue Note è stato assaporato, Sonata hashtag Seven ci immerge in un mondo che ha perso il suo equilibrio. Nonostante la nostra personale follia (in questo caso crostaceo plastica), la tremenda lotta contro le inarrestabili minacce ci permette di condividere la nostra umanità con tutta la sua gamma di emozioni.
39 min
Lo spettacolo nasce da un progetto della compagnia Il Funambolo: "Se la gente non va a teatro, allora il teatro va alla gente". Filumena - emigrata napoletana in Svizzera e amata interprete di "Voci d'Altre Terre", "I viaggi di Gwendolyn" e "C'era una volta Broadway" - dopo una vita di sacrifici per la famiglia " a fare la serva di casa, per tutta la famiglia, nipoti compresi, come una vaiassa" riprende in mano la sua passione per la musica e il "cabbaretto". Decide di dedicarli a chi non può andare a teatro. Iniziano così le sue visite nelle comunità, negli ospedali, nei centri per anziani e dai malati di Alzheimer. Durante questi incontri si racconta e dialoga con il pubblico, affrontando temi come la solitudine, le dipendenze, i diritti delle donne, sempre con leggerezza ed ironia. È così che cattura il pubblico, anche quello apparentemente più "distante". È accompagnata da Ava, l'attrice ventriloqua, (che un poco le assomiglia) e con la quale ha spesso discussioni appassionate. Questo progetto si è sviluppato come una nuova forma di commedia dell'Arte; uno spettacolo nello spettacolo, a cui si sono aggiunti altri complici di scena. Tra un dialogo e l'altro, si snodano canzoni napoletane, sketches, momenti di coinvolgimento del pubblico nel canto. Ancora una volta l''illusione viene creata dal ventriloquismo, da quest'arte misteriosa che risale al 2000 avanti Cristo, all'oracolo di Delfi...
47 min