18.01.20182115 visualizzazioni

Benedetto, maledetto salario minimo

Salari minimi in Ticino. Il Governo ha presentato le proprie proposte, ora tocca al Gran Consiglio.

BENEDETTO, MALEDETTO SALARIO MINIMO di Roberto von Flüe Giugno 2015, il popolo ticinese approva i salari minimi. Passano più di due anni, a novembre 2017 il Governo arriva con una proposta di legge che propone cifre attorno ai 3.400 franchi lordi al mese. Ora, l’ultimo passo tocca al Gran Consiglio, ma non sarà una passeggiata, perché datori di lavoro e sindacati la vedono diversamente. Se le cifre scelte saranno troppo alte, ci sarà la reazione dei datori di lavoro, dovessero essere troppo basse, ad insorgere sarebbe la controparte. Ma quanti sono i lavoratori potenzialmente interessati? È vero che sono soprattutto frontalieri? E quante sarebbero le aziende toccate? LA FRONTIERA DEL DUMPING di Oscar Acciari e Philippe Blanc Nel settore delle spedizioni e della logistica, salari sotto i 3.000 franchi al mese sono diffusi. Lo testimonia chi ci lavora. Un mese fa, una parte delle ditte del settore ha firmato un nuovo contratto collettivo di lavoro. Altre hanno voluto restarne fuori. E quindi ora che succederà, sarà lo Stato a fissare dei salari minimi? Ospiti in studio Fabio Regazzi, presidente dell’Associazione industrie ticinesi e Giangiorgio Gargantini, sindacalista Unia. Per domande e considerazioni è a disposizione il Forum di Falò: per e-mail all’indirizzo www.rsi.ch/falo, per SMS al numero 955 con parola chiave falo oppure al recapito www.facebook.com/RSIFalo

Pagina del programma

Ultimi episodi

Più video su questo tema