24.11.20163794 visualizzazioni

Dietro le quinte del lusso

Le grandi firme della moda scelgono il Ticino: negli ultimi vent’anni hanno sostituito le banche e sono diventate il primo contribuente fiscale del Cantone...

Made in Italy e fisco svizzero di Anna Bernasconi Le grandi firme della moda scelgono il Ticino. Ce ne sono sempre di più e l’impatto sull’economia è notevole; negli ultimi 20 anni hanno scavalcato le banche e sono diventate il primo contribuente fiscale del Cantone. Perché scelgono di stabilirsi tra Chiasso e Airolo? Le risposte sono diverse, ma c’è un denominatore comune; in Ticino non producono quasi nulla e godono di tassazioni molto vantaggiose. I loro margini di profitto sono enormi, si parla di centinaia di milioni di euro. In che modo realizzano questi utili? La nostra inchiesta tra l’Europa e la Fashion Valley Ticino mostra che, dietro le quinte del lusso, si usa ogni astuzia per maggiorare il profitto; dalle scappatoie fiscali al sistema dei terzisti, cioè la produzione delegata ai cinesi d’Italia che lavorano in condizioni inaccettabili. Uno sguardo disincantato sulle griffes e un interrogativo sul nostro futuro: cosa succede se lasciano il Ticino? E quanto è probabile che succeda in seguito alle pressioni del fisco europeo? Ospite in studio, il consigliere di Stato Christian Vitta, responsabile del dipartimento delle finanze dell’economia. Per domande e considerazioni è a disposizione il Forum di Falò all’indirizzo www.rsi.ch/falo e per SMS al numero 955 con parola chiave falo. Falò, promo del 24.11.2016

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