23.06.20161657 visualizzazioni

L'aria che tira

Per ovviare al problema dello smog, il Dipartimento del Territorio annuncia targhe alterne e domeniche senz'auto: risaneremo così l'aria che respiriamo?

di Harry Häner e Loretta Dalpozzo L’inquinamento quasi non fa più notizia. Roba vecchia, anni ’70. E invece no: lo smog è diventato meno visibile ma continua ad uccidere, eccome. Le polveri fini, ogni anno causano oltre 3 milioni di decessi prematuri. A Delhi e Shangai, per lunghi periodi dell’anno, l’aria ormai è velenosa. In Svizzera stiamo decisamente meglio, ma ci zone, come il Mendrisiotto dove le malattie polmonari (specie tra i bambini) sono in aumento. La settimana scorsa il Dipartimento del Territorio ha annunciato una serie di misure da adottare in caso di situazioni estreme; limiti di velocità, targhe alterne, domeniche senz’auto. Apriti cielo: non serve a niente, se la prendono sempre con gli automobilisti. Noi abbiamo fatto una fotografia della situazione: chi inquina, quanto e come. Dopo il servizio ne parliamo in studio con Claudio Zali, responsabile del Dipartimento del Territorio del Canton Ticino. Falò, promo 23 giugno 2016

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