26.07.2018198 visualizzazioni

Fede e mondo alpino - seconda parte

"Le cime della fede" - seconda parte

TAU TENCIAUn giorno di fine estate del 2012, siamo saliti sul Pizzo Campo Tencia, per assitere alla fase conclusiva di un'iniziativa, promossa da un gruppo di amici di quella montagna. Montagna allora ancora considerata come la più alta cima interamente in territorio ticinese, con i suoi 3072 metri. Un primato poi scalzato da una vetta bleniese, di 3'128 metri, fino ad allora senza nome e recentemente riconosciuta da Swisstopo e battezzata con il nome di Cima 'Aquila. Ad ogni modo, quel giorno di sei anni fa, sul Tencia era stata posata una croce. Un croce particolare, a forma di TAU, la19esima lettera dell'alfabeto greco, chiamata anche "croce dissimulata", usata dai primi cristiani. Una croce a forma di T, come Tencia.SASS DA LA CADENALa religiosità popolare, nel mondo alpino, ha dato vita nel passato a numerose storie e leggende, che cercavano di trasmettere nella loro semplicità e, a volte, apparente ingenuità, tutta una serie di valori a cui l'uomo doveva far sempre riferimento. Spesso queste leggende avevano radici profonde e nascevano da fatti realmente accaduti. Com'è stato il caso, attorno alla metà del 1800, in un paesino valmaggese: Brontallo, i cui abitanti hanno vissuto mesi d'angoscia a causa di un enorme macigno, che minacciava di cadere dalla montagna. Il cosiddetto Sass da la Cadena, la cui storia era tornata alla luce grazie ad una ricerca di Bruno Donati.

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