Speciali Elezioni

L'Informazione RSI, in occasione delle elezioni cantonali e federali, propone regolarmente una serie di trasmissioni elettorali di approfondimento sui temi delle campagne e di confronto tra partiti e candidati Nota del 4.11.2020 Il 29 maggio 2020, l’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) ha accolto all’unanimità un ricorso contro il palinsesto preelettorale 2019 (per la decisione dell’AIRR: https://www.ubi.admin.ch/inhalte/entscheide/b_833.pdf). Di fronte a 149 candidati per il Consiglio nazionale (il cui numero di seggi per il Cantone Ticino sono 8) e 9 candidati per il Consiglio degli Stati (ogni Cantone dispone di 2 seggi), la RSI ha deciso di dedicare ai piccoli partiti ed ai nuovi schieramenti dei brevi servizi di presentazione (Quotidiano, Albachiara, Cronache della Svizzera italiana etc.), del resto invece di escluderli dai dibattiti preelettorali. Il palinsesto preelettorale allestito dalla RSI ha violato il principio di pluralità (art. 4 cpv. 4 LRTV), principio che ha come scopo di impedire che i media influenzino l’opinione del pubblico in maniera parziale e unilaterale. L’Autorità ha ricordato che nell’insieme delle proprie trasmissioni, l’emittente è tenuta a presentare la pluralità delle dottrine e opinioni, potendo di principio attuare una distinzione tra i partiti principali e quelli nuovi o piccoli che dovranno anche accontentarsi di un tempo di parola e di una visibilità inferiori. Occorre tuttavia che partiti di pari importanza siano trattati in modo uguale. Inoltre, per il Consiglio Nazionale può essere opportuno che l’emittente si basi sui criteri della rilevanza nazionale e del radicamento nel panorama politico ticinese, mentre lo stesso ragionamento non vale per la elezione al Consiglio degli Stati in cui la personalità dei candidati gioca un ruolo primordiale, sebbene anche qui sia possibile e giustificata una differenza di trattamento tra candidati. L’AIRR è giunta alla conclusione che “il principio della pluralità delle opinioni è stato violato poiché i tre altri candidati dei partiti minori (due della Lega Verde e uno di MontagnaViva) in lizza all’elezione per il Consiglio degli Stati non sono stati per nulla menzionati nelle sei trasmissione specialmente dedicate all’elezione al Consiglio degli Stati”.

09.03.2020

Avvicinamento alle Elezioni Comunali 2020 - "20 in comune"

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