23.04.20201165 visualizzazioni

Speciale Coronavirus

Due mesi di COVID-19 in Svizzera

È il 23 febbraio 2020, quando il Canton Ticino alza il livello di guardia: nuove direttive per la gestione di un eventuale epidemia di coronavirus vengono emanate, le modalità di presa a carico sanitaria degli eventuali casi sono rinforzate. Due giorni dopo, il 25 febbraio, l’annuncio del primo caso positivo in Ticino – un settantenne che la settimana precedente si era recato a Milano- dà inizio a quella che diventerà un’emergenza mai affrontata prima in Svizzera. A due mesi esatti da allora, ripercorriamo questo periodo difficile e sconvolgente: la crescita dei casi, il bollettino dei defunti, l’onda di contagi che sale e preoccupa, il timore che si trasformi in un vero e proprio tsunami in grado di travolgere l’intero sistema sanitario. E poi l’argine alla diffusione del virus, eretto a suon di chiusure, limitazioni, misure di sicurezza: il cosiddetto lockdown. Poche settimane che hanno stravolto tutto: dall’organizzazione sanitaria, all’economia del nostro paese, dalla vita quotidiana di ciascuno di noi alle nostre certezze. Un’occasione, questo “Speciale coronavirus”, per riflettere su quanto successo e per guardare avanti. Lo faremo con l’ausilio di servizi e reportage, ma anche con la partecipazione di ospiti e protagonisti di questa emergenza: la filosofa Francesca Rigotti, il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta, il medico cantonale Giorgio Merlani

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