Quattro mani, un cuore: Schubert con Staier & Melnikov

di Giuseppe Clericetti

ACCORDI E DISACCORDI
Sabato 02 dicembre 2017 alle 19:30

“In Austria trovo ovunque le mie partiture, soprattutto nei monasteri di Sankt-Florian e di Kremsmünster, dove, con l’aiuto di un bravo pianista, ho suonato non senza successo le mie variazioni e le marce a quattro mani”: così scrive Franz Schubert nel 1825, evocando questo genere di composizioni, così in voga nel Settecento, che gli editori gli richiedevano continuamente. Ma il compositore viennese si spinge oltre della convivialità tradizionale delle Danze tedesche e dei cicli di Variazioni, come dimostrato dalla sorprendente Fantasia in fa minore, uno dei capolavori tragici del suo ultimo anno di vita. TOCCANTE.

Ogni centesimo conta, ti aspettiamo

Seguici con
Altre puntate