Momo Said

a cura di Sergio Albertoni e Valerio Corzani

BABILONIA
Magnifiche promiscuità sonore
Domenica 19 marzo 2017 alle 13:30
Replica sabato 25 marzo 2017 alle 22:35

Come certo già sapete, gli itinerari sonori di Babilonia attraversano senza preclusioni di sorta qualunque genere musicale, e così fanno pure i nostri ospiti che rappresentano, di conseguenza, ambiti espressivi molto diversi uno dall’altro. Oggi è la volta di un cantautore nato a Casablanca, in Marocco, nel 1982, che a soli tre anni si trasferisce con la famiglia in provincia di Ancona. Da bambino Momo Said ascolta dischi e cassette che il padre, commerciante, vende nei mercati, e la passione per la musica non tarda a manifestarsi. Comincia a studiare solfeggio, consumando nel periodo dell’adolescenza valanghe di ascolti in ambito R&B, Blues, Soul, Jazz e Funk, e ispirandosi alle grandi voci del passato. A 18 anni acquista la sua prima chitarra e negli anni dell’università, oltre a riempire il passaporto di timbri che gli hanno consentito di affinare la conoscenza delle lingue, dall’italiano all’arabo, dall’inglese al francese e allo spagnolo, è arrivato il suo primo progetto solista “Spirit” (2013), 11 brani cantati in inglese che raccontano un viaggio musicale all’insegna del reggae ma venato da significative contaminazioni funky, rock, folk e soul, che parte dalla sua Africa per approdare in un territorio sonoro virtualmente senza confini. Un progetto intrigante che dal vivo diventa irresistibile, grazie alla sua presenza scenica e all’efficacia espressiva della sua agguerrita band, “The Shockolates”. Un personaggio che sprizza vitalità da ogni poro e contagia chi gli sta intorno con la sua facilità comunicativa, un ospite tutto da scoprire che arricchirà di nuovi stimoli le nostre imprevedibili incursioni sonore.

In scaletta, oltre alla musica dell'ospite:

Rudolf Karel, Kdo na zemi sedì

Shuggie Otis, Aht Uh Mi Hed

Jean Françaix, Pambiche

Art Tatum, Stay as Sweet as You Are

Anonimo berbero, Berceuse Amazigh

Ralph Vaughan Williams, Allegro vivace

Mauro Ottolini Sousaphonix, Hong Kong Blues

Pierre Henry, Beethoven seul

Immagina...

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