Roberto Magris

a cura di Sergio Albertoni e Valerio Corzani

BABILONIA
Magnifiche promiscuità sonore
Domenica 10 settembre 2017 alle 13:30
Replica sabato 16 settembre 2017 alle 22:35

La nostra arca radiofonica si sposta di continuo alla ricerca di artisti che per loro stessa natura sono viaggiatori, e oggi fa tappa a Trieste per incontrarne uno che lavora prevalentemente negli Stati Uniti. Pianista jazz, compositore ed arrangiatore di fama internazionale, Roberto Magris è nato a Trieste, appunto, nel 1959. Ha iniziato la sua carriera musicale alla fine degli anni '70 ed ha al suo attivo oltre 30 album a suo nome. Ha suonato ed inciso con musicisti del calibro di Art Davis, Herb Geller, Albert "Tootie" Heath, Idris Muhammad, Philip Catherine e molti altri, tra i quali anche il "nostro" Franco Ambrosetti. Si è messo in evidenza dapprima in Europa e precisamente a Praga, con il MUH Trio completato da Frantisek Uhlir e Jaromir Helesic, poi si è trasferito a Kansas City dove vive e lavora con un gran numero di formazioni e dove, tra l'altro, dirige da qualche tempo un'etichetta discografica. Assai richiesto anche come direttore musicale e arrangiatore, Magris ha viaggiato con la sua musica in tutto il mondo, letteralmente, toccando i cinque continenti e accumulando un gran numero di esperienze. Come quasi sempre accade a “Babilonia”, anche oggi non riusciremo a raccontare tutta la carriera del nostro ospite, ma tra un ascolto sorprendente e l'altro della nostra babilonica scaletta riusciremo senz'altro a parlare di molte cose.

In scaletta, oltre alla musica dell'ospite:

Angélique Kidjo, Samba Pa Ti
Bachar Mar-Khalifé, Ya Ballad
Edgard Varèse, Hyperprism
Johann Sebastian Bach, Ich habe genug
Lucio Dalla, Treno a vela
Prince, My little pill
Fausto Romitelli, Seascape
Gianni Gebbia, Lynx Intro

 

Un Guardiacaccia in arrivo...

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