Teresa De Sio

di Sergio Albertoni e Valerio Corzani

Nata a Napoli, stato mentale spericolato, stile musicale folk muscolare, fa dischi da anni con spirito indipendente, innovativo e sperimentatore. I suoi album, infatti, anche quelli con le majors (due milioni e mezzo di copie vendute), li ha sempre decisi da sola, voluti con determinazione e autoprodotti. Dal 2004 li ha anche pubblicati attraverso la propria etichetta indipendente, la C.O.R.E., fondata all’inizio degli anni 2000, sottraendosi ai contratti delle multinazionali, in cambio della garanzia di un’assoluta libertà artistica. Teresa De Sio ricopre ogni singolo ruolo previsto dal meccanismo discografico: oltre a comporre, arrangiare e registrare ogni suo nuovo disco, è lei a decidere quando pubblicarlo e quali canzoni ci saranno, quale grafica utilizzare, quali foto e quali le attività per portarlo alla conoscenza del pubblico.

Comincia così la sua biografia ufficiale, che potrebbe continuare molto a lungo perché in quarant’anni di carriera non ha mai smesso di sorprendere se stessa prima ancora del suo pubblico. Spinta da un’irrefrenabile voglia di conquistare nuovi territori espressivi, nel 2009 fa il suo esordio come scrittrice pubblicando per Einaudi il suo primo romanzo, Metti il diavolo a ballare, che presto diventa uno spettacolo a metà fra teatro, concerto e narrazione, con l'attore Ippolito Chiarello e tre musicisti. Quella di Teresa è insomma una personalità creativa sempre in movimento, tutta da scoprire e riscoprire in continuazione. Non a caso, abbiamo pensato di richiamarla sulla nostra arca radiofonica a distanza di qualche anno.