Il cibo nella letteratura

di Matteo Severgnini

La presenza del cibo nelle opere letterarie è consolidata fin dall'antichità. Nell'Iliade e nell'Odissea il cibo è considerato come elemento simbolico per determinare uno status sociale. Con il trascorrere dei secoli, la presenza del cibo nella letteratura ha assunto anche altri significati: come 'strumento della memoria', se pensiamo alla madeleine di Proust; come elemento seduttivo, nelle opere di Isabel Allende, della scrittrice messicana Laura Esquivel e anche dello scrittore greco Andreas Staïkos; oppure come elemento caratterizzante dei personaggi come nei romanzi gialli di Rex Stout, di George Simenon, di Vázquez Montálban sino a quelli di Andrea Camilleri. Ulteriori esempi si possono trovare in altre opere di Virginia Woolf, Grazia Deledda, Karen Blixen, Joanne Harris, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Raymond Carver e anche nel 'Sonetto al vino' di Jorge Luis Borges.
In queste dieci puntate si vuole fare un excursus, non di certo esaustivo, di brani tratti da opere letterarie in cui l'elemento cibo è significativo, all'interno delle opere stesse.
Voce di Daniele Monachella.

12.03.12 L’Iliade
13.03.12 L’Odissea
14.03.12 La madeleine di Proust
15.03.12 Cucina in giallo (con Carlo Lucarelli)
16.03.12 Cucina in giallo: Montalbano, Maigret e Pepe Carvalho (con Carlo Lucarelli)

19.03.12 La cucina delle scrittrici (con Stefania Barzini)
20.03.12 Dolci parole
21.03.12 Cibi e parole d’amore e di sesso – 1a parte
22.03.12 Cibi e parole d’amore e di sesso – 2a parte
23.03.12 Un menù di parole

Tags: blu come un'arancia, cibo nella letteratura

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