Guy Debord a Parigi nel 1954, Fotografia anonima conservata alla BnF

"La società dello spettacolo"

A 50 anni dal libro di Guy Débord, provocatore e anarchico situazionista, di Enrico Bianda

BLU COME UN’ARANCIA
Da lunedì 04 a venerdì 08 dicembre 2017 alle 10:35
Replica il giorno seguente alle 01:30

 

Guy Debord nel novembre del 1957, giusto cinquanta anni fa, pubblica "La Società dello spettacolo", un longseller tra sociologia, filosofia, estetica e critica dei massmedia. Un libro che molti citano e pochi hanno letto davvero. Complesso e articolato snodo di un pensatore marxista ma eretico, visionario e autodistruttivo, cui va attribuito l'indubbio merito di aver immaginato, da intellettuale rabdomantico qual era, il paesaggio culturale che sarebbe venuto dopo di lui.

Duecentoventuno tesi enumerate e suddivise in 9 capitoli formano la struttura di un pamphlet non facilmente decodificabile, ma oltre l'esegesi teorica resta impressa, fino ai nostri tempi, la formula contenuta nel titolo: da Debord a oggi, dal 1967 al 2017, noi viviamo immersi nella società dello spettacolo che, pur essendosi adattata alle rapide mutazioni genetiche dei new media, si manifesta come l'ultima rivoluzione culturale del secondo 900.

In questa serie di "Blu come un’arancia" la vicenda culturale di Débord, dei situazionisti e del pamphlet viene letta attraverso l’influenza che ha esercitato sulla musica, dalla fine degli anni 70 ad oggi, dal punk ai rave degli anni 90.

La notte del cortometraggio

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