Letteratura dell’Europa dell’Est (iStock)

Letteratura dell’Europa dell’Est

di Marco Alloni

BLU COME UN’ARANCIA
Da lunedì 17 a venerdì 21 settembre alle 16:50
Replica il giorno seguente alle 01:30

 

Non è facile rendere conto della complessità della letteratura dell’Est Europa in poche puntate. Ma sicuramente si può tracciare una sintetica linea di orientamento per capire quali ne siano alcuni degli aspetti cruciali. Nel “Blu come un’arancia” di questa settimana Marco Alloni ci avvicina così a cinque fra gli scrittori più emblematici dell’Europa cosiddetta orientale, nelle cui opere è in parte conservato, per così dire, lo spirito di tale area geografica. Si parte con il più celebre scrittore est-europeo, Milan Kundera, e quella che resta la sua teorizzazione fondamentale sulla narrativa: “L’arte del romanzo”. È quindi il turno dello straordinario scrittore praghese Bohumil Hrabal e del suo famoso “Una solitudine troppo rumorosa”. Dunque, ecco la Christa Wolf di “Cassandra”, fra le più significative autrici della Germania dell’Est ad averci parlato, per mezzo di taglienti metafore, della condizione politica del suo paese. Un autore meno noto, ma decisivo per capire la letteratura dell’Est Europa, è Ivan Klíma e il suo “Amore e spazzatura”. In chiusura il beffardo, corrosivo e allusivo “Libro di Hrabal” dello scrittore ungherese, più volte candidato al Nobel, Péter Esterházy.

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