Elenco Records

Il novantacinquesimo clandestino della settimana

Fra le antologie più preziose e interessanti pubblicate nel corso del 2012, segnaliamo oggi quella dedicata alla casa discografica brasiliana Elenco Records, data alle stampe dalla benemerita etichetta britannica Soul Jazz Records (s’intitola Brazil Bossa Beat. Bossa Nova and the story of Elenco Records, Brazil). Preziosa e interessante anzitutto perché presenta per la prima volta fuori del Brasile un catalogo mai ristampato su CD, e divenuto, nel corso degli anni, preda ambita dai collezionisti di mezzo mondo.
La Elenco Records, la più importante casa discografica indipendente nella storia della bossa nova brasiliana, fu fondata a Rio de Janeiro nel 1963 da Aloysio de Oliveira, cantante, paroliere e attore che fu testimone e protagonista diretto della nascita della bossa nova stessa sul finire degli anni ’50, all’epoca in cui lavorava per Odeon Records, un'etichetta che con la Universal s’era garantita fin dai primi anni ’60 i servigi di una nuova generazione di artisti emergenti: João Gilberto, Carlos Lyra, Sylvia Telles, Sérgio Ricardo e molti altri. L’intenzione di Aloysio de Oliveira, una volta lasciata la Odeon, fu quella di fondare una propria etichetta capace di radunare sotto il medesimo tetto i principali protagonisti di quel nuovo movimento musicale e poetico denominato appunto bossa nova.
Fu così che la Elenco riuscì a mettere sotto contratto nomi come quelli di Vinicius de Moraes, Baden Powell, Edu Lobo, Roberto Menescal o Nara Leão. Tutti artisti che nei pochi anni di esistenza dell’etichetta – dal 1963 al 1966 – furono messi in condizione di realizzare una serie di registrazioni innovative nella più totale libertà creativa. La musica nata in casa Elenco si distingueva proprio per l’alto grado di creatività artistica messo in campo dai suoi protagonisti, ma anche per l’eccelsa qualità delle registrazioni, dovuta in gran parte all’ingegnere del suono Norman Sternberg e alla particolare acustica dei Rio Som Studios a Rio de Janeiro.
Un altro degli elementi caratterizzanti dell’etichetta era la cura grafica con cui venivano realizzate le copertine dei dischi, affidate ai disegni di Cesar G. Villela e alle fotografie di Francisco Pereira. Un modernismo ch’era tutt’uno con l’entusiasmo che percorreva il paese sotto la spinta del presidente Juscelino Kubitshcek. Copertine di gusto minimale che diedero un’identità immediatamente riconoscibile (e imitata) all’etichetta, presentandola come quanto di più moderno, sofisticato, radicale e innovativo il Brasile potesse offrire sul piano musicale. Come la Sun per il primo rock’n’roll, la Blue Note per il jazz degli anni ’50 e ’60, o la Studio One per il reggae giamaicano, la Elenco Records venne a definire il carattere stesso della bossa nova in quella metà degli anni ’60.
In pochi anni l’etichetta pubblicò sessanta dischi, riuscendo anche nell’impresa di assicurarsi i diritti di distribuzione in Brasile di alcuni dei gioielli realizzati negli Stati Uniti in casa Atlantic e Warner Brothers da emigranti di lusso come Tom Jobim, lo stesso João Gilberto, o Sérgio Mendes. Sessanta dischi che rappresentano un tesoro inestimabile, una delle ricchezze musicali ancora da scoprire in ambito di bossa nova brasiliana. L’antologia presenta 23 tracce mai pubblicate prima su CD, oltre a un libretto di 52 pagine che racconta la storia dell’etichetta e presenta una scelta fra alcune copertine realizzate da Cesar G. Villela. Quella che ci viene offerta è insomma la storia di una casa discografica che senza budget, senza promozione alcuna, e con una distribuzione assai limitata (la zona di Rio e poco oltre), riuscì a segnare una stagione culturale irripetibile e che a tutt’oggi riverbera di luce vivissima. Assolutamente da aggiungere alla propria discografia, a maggior ragione se si ama, o si è amata, la musica brasiliana.
La scaletta della puntata:

- Chitlins & Cuchifritos, Joe Thomas, da Best of Perception & Today Records , ed. BBE (2012)
- Leaving the island, Evan Caminiti, da Dreamless sleep, ed. Thrill Jockey (2012)
- Power of nines, Dean McPhee, da Son of the black peace, ed. Blast First Petite (2012)
- Berimbau, Vinicius de Moraes e Odete Lara, da Brazil Bossa Beat. Bossa Nova and the story of Elenco Records, Brazil , ed. Soul Jazz Records (2012)
- Kwisz mahir, Samech, da Quachatta, ed. Tzadik (2012)

Tutti i clandestini (stagione 2010/2011)

Tutti i clandestini (stagione 2011/2012)


Tutti i clandestini (stagione 2012/2013)

Scrivi al programma

Tags: clandestini per scelta, elenco records