Don Pablo (Giuseppe Palumbo)

Don Pablo, fatti e misfatti del bandito più famoso del mondo

Regia di Guido Piccoli

Colpo di scena
Da lunedì 11 settembre a venerdì 06 ottobre 2017 alle ore 13:30

Sceneggiato radiofonico in 20 puntate e regia di Guido Piccoli
Con: Claudio Moneta (Escobar), Giulia Lazzarini ( la madre), Gabriella Borri (la moglie), Antonello Governale (Roberto), Claudio Ridolfo (Otto), Marco Balbi (Mugre), Giorgio Bonino (Popeye), Lorenzo Scattorin (Chopo), Mario Cei (Angelito), e con Franco Graziosi,  Marcomario De Notaris, Riccardo Zinna, Francesca Cassola, Iacopo Sarno, Davide Garbolino, Alessandra Raichi, Alessandro Quasimodo, Patrizia Salmoiraghi, Augusto di Bono, Oliviero Corbetta, Antonio Angrisano, Massimiliano Zampetti, Gianmario Arringa,Federico Caprara, Chiara Petruzzelli, Marco Costantini, Riccardo Merli, Marco Lugli, Andrea Brancone, Tatiana Winteler, Marco Trovesi, Cristina Bianchi, Marco Ballerini, William Hurtado, Maira Ramelli
Presa del suono editing e sonorizzazione Angelo Sanvido
Produzione Francesca Giorzi
(PROD RSI 2003)

A quasi 24 anni dalla sua morte, Pablo Escobar si conferma il bandito più famoso, straordinario e soprattutto ambiguo della storia recente: criminale spietato ma anche familiare amorevole, narcotrafficante ingegnoso ma anche mecenate sociale.

Un uomo eccessivo in tutto. Da quando liceale, figlio di un contadino e di una maestra rurale, capeggiava le proteste della sua scuola di giorno mentre di notte nei cimiteri rubava, per poi rivenderle, le lapidi di marmo. Fino alla sua uccisione sul tetto di una casa di Medellín, facilitata dalla sua esposizione, che gli risultò fatale, tesa a trovare un esilio estero per la moglie e i due figli. Le sue capacità lo portarono a diventare uno dei dieci uomini più ricchi del mondo (secondo le riviste statunitensi Forbes e Fortune) a essere eletto deputato del partito liberale e a trasformarsi nel nemico numero 1 non solo dello stato colombiano, ma anche degli Usa e di tutte le sue polizie, oltre che del cartello nemico, quello di Cali, e dei paramilitari.

A Escobar sono stati dedicati recentemente film e sceneggiati, romanzi e saggi: opere spesso di grande successo come la serie “Narcos”, prodotta e trasmessa in tutto il mondo da Netflix.

La Fiera del Fumetto di Lugano non poteva trascurare questo fenomeno storico-mediatico, forte anche del fatto che fu la Rete Due della Radiotelevione svizzera a produrre nel 2003, “Don Pablo”, il primo sceneggiato radiofonico al mondo (in venti puntate) a lui dedicato, scritto e diretto da Guido Piccoli. Lo stesso autore che recentemente ha scritto la sceneggiatura di “Escobar”, la prima graphic-novel sul bandito, disegnata da Giuseppe Palumbo (già matita d’eccezione di “Diabolik”) e pubblicata in Francia da Dargaud e in Italia da Astorina-Mondadori. L’autore sarà presente al palazzo dei congressi di Lugano in occasione della fiera che si terrà dal 22 al 24 settembre 2017.

Pablo Escobar con la moglie Victoria Henau Vallejos (Keystone)

 

Un Guardiacaccia in arrivo...

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