(Wanda)

L'amore perfetto - Che fine ha fatto Hans Henny Jahnn e perché vuole allevare corvi su un’isola deserta?

Originale radiofonico di Ugo Leonzio

Da Lunedì 23 gennaio a venerdì 3 febbraio 2023
Con Luca Sandri, Mario Cei, Riccardo Peroni, Anahì Traversi, Ketty Fusco, Ruggero Dondi, Cinzia Spanò, Diego Balduin, Massimiliano Zampetti.
Regia: Ugo Leonzio
Presa del suono, sonorizzazione ed editing: Angelo Sanvido
Produzione Francesca Giorzi


 

Ci sono due tipi di scrittori che tendono a diventare una leggenda che cresce e si sviluppa indipendentemente dal successo commerciale o critico che riescono ad ottenere. Il primo tipo di scrittore è diretto in cielo, al mondo assoluto della spiritualità e del sacrificio, e ne abbiamo un esempio perfetto in Simone Weil.
Il secondo tipo, invece, va spedito e senza veri problemi, verso l’inferno, che in genere confeziona con le proprie mani. Un esemplare di questo tipo è senza ombra di dubbio Louis Ferdinande Céline.
C’è tuttavia un terzo tipo, più raro e complicato, di questo scrittore, che va in tutte e due le direzioni, il cielo e la terra, il paradiso e l’inferno, scambiandoli al punto di rendere impenetrabili e proibiti entrambi. L’esempio supremo di questa rigorosa schizofrenia è Hans Henny Jahnn, lo scrittore tedesco contemporaneo di Musil, Brecht e di Thomas Mann (che lo ammiravano) che più che un mito è un’icona e più di un’icona, un autentico mito. La sua opera più famosa Fiume senza sponde è un’epopea omosessuale che ha come modello Gilgamesh una storia d’amore e morte che ha attraversato i millenni per giungere viva fino a noi. Il tema infatti non può che essere immortale, come si possono forzare le frontiere della morte per salvare l’essere che si ama, non solo il sentimento dell’amore, ma proprio il suo corpo fisico, distributore di piacere e dolore. La storia che Jahnn descrive in Fiume senza sponde, una trilogia di quasi 2000 pagine, parla proprio di questo, come ritrovare e far risorgere il corpo morto di un amante adorato. In questo viaggio per il mondo il protagonista di questa storia vera e altamente autobiografica, tocca situazioni estreme, incesto, sodomia, mutilazioni, cannibalismo, che non sono semplicemente forme di perversione, ma l’immagine della natura stessa, e degli istinti primari di cui ci nutre profondamente.

Intellettuale, ironico, graffiante ma ugualmente prossimo e spontaneo Ugo Leonzio ci ha lasciato una serie di radiodrammi sempre ricchi di sapienza. Non solo la conoscenza della biografia delle personalità che trattava era approfondita (dai fatti di vita alle opere, alle relazioni che le stesse avevano intrapreso col resto del contesto culturale), ma era capace di andare al di là dell’apparenza muovendosi agilmente nell’ignoto.

Ora in onda Babilonia (r) In onda dalle 23:00
Brani Brani in onda Close Your Eyes - Doug Raney Quartet Ore 20:29