Mikhail Gorbaciov guarda l'ora: due minuti dopo annuncerà al popolo le sue dimissioni
Mikhail Gorbaciov guarda l'ora: due minuti dopo annuncerà al popolo le sue dimissioni (KEYSTONE)

Michail Gorbaciov - L’uomo del Cremlino

Originale radiofonico in 15 puntate di Cesare Ferrario e Gianpaolo Tarzi

Da lunedì 15 marzo a venerdì 02 aprile 2021

Con: Stefania Patruno, Roberto Chevalier, Claudio Moneta, Matteo Carassini
Suono: Thomas Chiesa
Regia di Cesare Ferrario
(PROD RSI – 2019 – Giorzi)

 

Per il secondo anno consecutivo, la prestigiosa giuria del Festival Internazionale del Doppiaggio Voci nell'Ombra (www.vocinellombra.com) ha premiato il 26 febbraio la Fiction Radiofonica della RSI con due riconoscimenti: Premio alla Carriera per il regista e sceneggiatore Cesare Ferrario e premio miglior voce e interpretazione radiodramma e audio narrazioni a Roberto Chevalier, per la sua interpretazione nello sceneggiato "Michail Gorbaciov - L'uomo del Cremlino" di Cesare Ferrario.

Realizzato nel 2019 a 30 anni dalla caduta del muro di Berlino, riproponiamo l’ascolto dello sceneggiato di Giampaolo Tarzi e Cesare Ferrario dal 15 marzo al 02 aprile 2021 alle 13:30 su Rete Due e alle 23:05 su Rete Uno, anche in occasione dei 90 anni di Michail Gorbaciov compiuti il 02 marzo 2021.

È noto che il secolo scorso è considerato dagli storici come uno dei più terribili della storia dell’umanità. Nella sua prima metà, per il numero delle vittime che le due guerre mondiali hanno provocato, nella seconda per l'inimmaginabile nuovo orizzonte degli eventi che hanno modificato le mappe del mondo e il corso delle nostre vite. Nel 1989, con la caduta del muro di Berlino, insieme a quei pezzi di calcestruzzo, divenuti persino oggetti di culto, si sono frantumati i sogni di milioni di uomini, le loro ideologie, le loro passioni, gettando una parte dell’umanità nella disillusione e in una attonita incredulità. A distanza di trent’anni possiamo ben affermare che la caduta del muro di Berlino è stata la catarsi di un grande esperimento antropologico fallito. Come il nazismo prima e il comunismo dell’Unione Sovietica poi, ha dimostrato che la peculiare caratteristica dell’Uomo è quella di amare la propria libertà prima di qualunque costruzione politica e organizzazione sociale. Gorbaciov incarna la figura dell’uomo divenuto sintesi di una sommatoria di eventi storici rispetto ai quali egli si pone come riformatore e, forse suo malgrado, come “liquidatore”: l’Unione Sovietica che andrà in frantumi determinerà un Nuovo Ordine Mondiale.

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